lunedì, Luglio 13, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home SCENARI

E DAI CON L’AMERICA… E CON TRUMP

Renzo Trappolini di Renzo Trappolini
12/01/2026
in SCENARI
E DAI CON L’AMERICA… E CON TRUMP
313
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Di giorni, dalla Liberazione, il 25 aprile 1945, ne sono passati tanti e, se la gratitudine è sentimento del giorno prima, dopo ottant’anni da quando gli americani ci invasero per cacciare i nazifascisti, è più che consolidata la prescrizione.
Anche se gli effetti, soprattutto economici a cominciare dal Piano Marshall o prima ancora dalle navi di grano dirottate sulle nostre coste, sono durati nel tempo. Compreso il finanziamento della nostra difesa per tanta parte sostenuto da Washington. Di conseguenza, nei nostri bilanci, meno spese per le armi e più per welfare, istruzione, sanità. In cambio, politica estera e difesa – ma anche i commerci – indirizzate dalla Casa Bianca.

Per più di ottant’anni, ci è stato bene, ma ora che l’America decide di pensare soprattutto a sé, ci rimaniamo male. Essa, infatti, non deve più fare i conti solo col veterocomunismo URSS, ma con nuove economie avviate ad essere affatto inferiori alla sua: Cina, India, Brasile, Medio Oriente, nell’attesa dell’Africa degli africani giovani. Insomma, dopo ottant’anni, Yalta e la divisione del mondo in zone d’influenza vanno in archivio e, per segnare i solchi di demarcazione tra potenti, si torna alla primigenia regola dei rapporti di forza. La stessa che l’umanità pratica dal giorno in cui l’agricoltore Caino, più avvezzo alla fatica, uccise suo fratello Abele il pastorello e ne occupò i pascoli.

L’America, si sa, in materia è ben esperta, anche se per giustificare golpe, invasioni, violenze di Stato e sopraffazioni dei popoli, invoca superiori ideali di democrazia da tutelare o “esportare”.
La concorrenza le è arrivata sull’uscio di casa e non può contentarsi del ruolo di tenutaria della vecchia “zona d’influenza”. Continua, perciò, con le politiche d’intervento proprie della sua storia – grazie alle quali fummo “liberati” quando apparivamo a Churchill un “popolo strano: 45 milioni di fascisti un giorno e 45 milioni di antifascisti il giorno dopo” – ma con una differenza. Quella portata da Trump – cioè: niente infingimenti retorici e diplomazie verbali, ma affermazione a tutta voce del diritto all’antica legge del più forte.
Trump si manifesta, infatti, re nudo, quando rivendica il ruolo egemonico (imperialista?) della nazione di cui è presidente. Che tratti di Ucraina e delle terre rare che ipoteca, del petrolio del Venezuela e delle tentazioni cinesi che interessano l’altra parte delle Americhe, quella a sud degli Yankees o prenda di mira gli Ayatollah con l’occhio alla striscia di Gaza da “miamizzare”….

Per tornare alle cose di casa nostra, quando la DC di Moro e Andreotti decise di accordarsi col PCI filosovietico, l’ambasciatore americano a Roma, Richard Gardner – lo scrive nella sua autobiografia – con un telegramma “Niact immediate” che richiedeva, cioè, pronta consegna e risposta immediata- chiese al presidente Carter, democratico, di dichiarare la partecipazione dei comunisti al governo un passo “indesiderato con effetto negativo” sulle relazioni tra i due paesi.
Cosa voleva intendere? Era il 5 gennaio 1978, l’ambasciatore venne “richiamato per consultazioni”. Il 12, il Consiglio di sicurezza assunse una “posizione molto netta: non accogliamo con favore la partecipazione dei comunisti”. Il 14, Repubblica titolava: “Può un governo straniero esprimere un parere ufficiale sulla composizione di un altro governo?”
Moro e Andreotti andarono avanti. Il 16 marzo, mentre il nuovo governo si presentava al parlamento, Moro veniva rapito e meno di due mesi dopo ucciso. Dalle Brigate Rosse.
Già prima del rapimento, nel dicembre 1977, Gardner, con l’aiuto della CIA, aveva affrontato il tema delle “connessioni straniere” delle BR e nell’Autobiografia scriverà poi: ”Mosca mise in atto una violenta e cinica campagna propagandistica per convincere il popolo italiano che l’assassinio di Moro era stato organizzato dagli Stati Uniti”.
Per il sottosegretario ai Servizi segreti dell’epoca, Franco Mazzola – scrive lo storico Michele Gotor – la vicenda, invece, era da “inserire dentro un complesso scenario internazionale condizionato dalla battaglia per il petrolio”.

Follow the money, vale per la mafia, come per ogni forma di potere. Dovunque, sempre e… senza meravigliarsene.

Condividi10Condividi2
Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Prima della sua attuale terza età, ha lavorato in banca. Nella sede centrale di BNL, come Capo dei rapporti istituzionali e poi di quelli finanziari e operativi con le Pubbliche Amministrazioni. Successivamente, Direttore Generale della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Amministratore di Carisap, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e di Banca dell'Adriatico. E' stato consulente di Artigiancassa e della Regione Lazio. Ha collaborato con Nerio Nesi per il libro "Il codice delle nomine bancarie" (Edizioni Feltrinelli - 1981). Ha scritto per riviste bancarie, un settimanale e un quotidiano a tiratura nazionale, oltreché giornali on line.

POTREBBE INTERESSARTI

RINUNCIARE ALLA PROPRIA SOVRANITÀ

di Luca Anedda
08/07/2026
0
RINUNCIARE ALLA PROPRIA SOVRANITÀ

Non capita di frequente di assistere al suicidio politico di uno Stato sovrano.

Leggi tuttoDetails

GUERRA GIUSTA?

di Andrea Aparo von Flüe
01/07/2026
0
GUERRA GIUSTA?

Ha tutte le caratteristiche di un ossimoro. L’ossimoro è una figura retorica che consiste nell'accostare due parole dai significati opposti, o in forte contraddizione tra loro, in modo...

Leggi tuttoDetails

GENERALE, DIETRO LA COLLINA…

di Renzo Trappolini
28/06/2026
0
GENERALE, DIETRO LA COLLINA…

Prima di De Gregori, fu un generale, il Duca di Wellington, vincitore di Napoleone a Waterloo, a titolare “Indovinare cosa c’è dietro la collina” la sua constatazione che...

Leggi tuttoDetails

LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI FEDERICO RAMPINI, “PANE E CANNONI”.

di Giuseppe Bodi
07/06/2026
0
LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI FEDERICO RAMPINI, “PANE E CANNONI”.

Il libro, aggiornato al marzo di quest’anno, conferma l’esposizione piana e comprensibile dell’autore il quale, affermato giornalista e scrittore, non abbisogna di presentazioni.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
BLACKOUT A BERLINO E SILENZIO MEDIATICO: UN ATTACCO PASSATO SOTTO TRACCIA

BLACKOUT A BERLINO E SILENZIO MEDIATICO: UN ATTACCO PASSATO SOTTO TRACCIA

ARTICOLI CORRELATI

25 APRILE, VORREI CHE IL CALENDARIO SI FERMASSE

25 APRILE, VORREI CHE IL CALENDARIO SI FERMASSE

25/04/2026
L’AEREO ABBATTUTO UNA SECONDA VOLTA DALLA DISINFORMAZIONE

L’AEREO ABBATTUTO UNA SECONDA VOLTA DALLA DISINFORMAZIONE

28/12/2024
LUCREZIO, GHALI E LA PACE

LUCREZIO, GHALI E LA PACE

01/03/2024
VANNACCISMO, VANNACCISTI E ANTIVANNACCISTI NEL LABORATORIO POLITICO ALL’ITALIANA

VANNACCISMO, VANNACCISTI E ANTIVANNACCISTI NEL LABORATORIO POLITICO ALL’ITALIANA

27/08/2023
LA SICUREZZA ED IL RIARMO

LA SICUREZZA ED IL RIARMO

09/03/2025
MICROSOFT DYNAMICS 365 SPIA I LAVORATORI

MICROSOFT DYNAMICS 365 SPIA I LAVORATORI

02/08/2024

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news