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UN CYBER-ATTACCO RUSSO POTREBBE FAR ANDARE IN ORARIO I TRENI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
03/12/2025
in EDITORIALI
UN CYBER-ATTACCO RUSSO POTREBBE FAR ANDARE IN ORARIO I TRENI
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TE LO LEGGO IO

Qualcuno fermi Giuseppe “Pino” Cavo Dragone, l’ammiraglio che – dopo aver comandato i “Comsubin”, esser stato “Capo di Marina” e poi vertice dello Stato Maggiore della Difesa – adesso è il numero uno dei militari della NATO.
Le sue dichiarazioni – fraintese con facilità da chi ha più fantasia che competenza – hanno certamente inquietato il mondo. Il suo non escludere iniziative belliche di nuova generazione è stato interpretato come la gran voglia di attaccare Putin e i suoi, mentre voleva essere la semplice comunicazione di servizio che potrebbe suonare “occhio a quel che fate, perché anche noi siamo pronti ad attaccare informaticamente”.
Qualcuno ha pensato che si stava davvero per restituire pan per focaccia allo schieramento digitale russo che ormai da anni gironzola indisturbato nei sistemi informatici privati e pubblici del nostro Paese. Come detto e ripetuto (inutilmente) fin troppe volte, il Cremlino ha tramutato i pirati informatici in “corsari”, autorizzandone le malefatte purché compiute in danno dei vascelli tecnologici che battono bandiera avversaria, ostile o comunque non alleata.
Questa libertà di azione, ottenuta a patto di esser pronti a lavorare per la Grande Madre Russia in caso di “chiamata alle armi”, ha incentivato le iniziative dei criminali che poco alla volta hanno fatto il “doppione” delle nostre chiavi di casa.
In alcune circostanze – anche per finanziare gli investimenti in termini di ciurma e spese logistiche – le bande hanno dato prova della loro incursione danneggiando i sistemi presi a bersaglio, saccheggiandone gli archivi elettronici, paralizzando il ciclo biologico di enti e imprese. Si sono così fatti pagare il “riscatto” per restituire la “refurtiva”, sfruttando tecniche come il “ransomware” o altri grimaldelli elettronici.
La maggior parte degli “arrembaggi”, però, non ha avuto manifestazione palese e si è limitata allo scavalcare le recinzioni virtuali e nell’accomodarsi in un angolo del salotto… Gli accessi illeciti e le conseguenti presenze indebite hanno continuato ad incrementare il loro numero nella totale indifferenza di chi – vittima – ha cominciato a ritenersi indenne in quel momento ed impenetrabile per il futuro.
Gli intrusi stanno lì buoni buoni, non danno fastidio. Aspettano. Attendono che qualcuno gli dia il via…
Dopo ondate impetuose di mareggiate hi-tech che negli anni scorsi hanno flagellato le nostre coste telematiche, la calma piatta altro non è che quiete prima della tempesta. Se non soffia vento di burrasca, non vuol dire che i polmoni dell’Eolo russo non siano pronti a svuotarsi e scaricare la loro energia dalle nostre parti…
Qualcuno legittimamente teme che una incursione cibernetica possa mettere in pericolo le nostre infrastrutture critiche, quelle da cui dipendono energia, telecomunicazioni, sanità, trasporti e finanza.
Il cittadino, privo di sfere di cristallo o di remoti artifizi da aruspici dell’antichità, si limita a guardare sconsolato il tabellone della stazione ferroviaria che – senza perdere mai un giorno – continua a segnalare ritardi su ritardi su ritardi. Finita la voglia di arrabbiarsi, specie se pendolare, si lascia persuadere dal vecchio adagio secondo il quale non tutto il male viene per nuocere.
E così pensa agli hacker con falce e martello e si augura che la loro barbarica invasione possa sconvolgere la situazione e involontariamente far viaggiare i convogli in orario. Nel notare che il suo treno ha accumulato altri venti minuti di ritardo, alza gli occhi al cielo e con lo sguardo sconsolato sembra implorare l’ammiraglio di lasciar stare la guerra ibrida che magari lui non perde l’ultima coincidenza che gli rimane per proseguire il viaggio…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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