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DOPO I BANCOMAT FINISCONO K.O. ANCHE GLI STIPENDI DI STELLANTIS

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
02/12/2024
in EDITORIALI
DOPO I BANCOMAT FINISCONO K.O. ANCHE GLI STIPENDI DI STELLANTIS
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TE LO LEGGO IO

Se si è arrabbiato chi non ha potuto fare la spesa al supermercato o il pieno di carburante alla stazione di servizio, che devono dire i seimila dipendenti di Stellantis cui il blocco dei pagamenti elettronici ha impedito il regolare accredito degli stipendi sui rispettivi conti correnti bancari?

Il Black Friday funestato da riprovevoli disservizi tecnologici non è l’unica nota dolente nell’universo finanziario di questi giorni.

A dispetto del 27, giorno comunemente dedicato alla celebrazione laica di San Paganino, il guasto del giorno 28 avrebbe fatto saltare la corresponsione delle retribuzioni che i comuni mortali immaginano fosse dovuta avvenire il giorno precedente.

La storia di Stellantis che non paga i salari di migliaia di lavoratori stride con il calendario e si innesta in un contesto in cui il clima e l’orizzonte sono tutt’altro che rassicuranti.

Il colosso dell’auto, che in queste ore ha pure visto piovere sul tavolo le dimissioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares, venerdì avrebbe comunicato alla popolazione aziendale di Mirafiori che un problema tecnico, indipendente dalle responsabilità dell’impresa, ha bloccato le transazioni e inibito la possibilità di “riempire” la busta paga….

Pur prevedendo di poter sbagliare e chiedendo anzitempo scusa in caso di errore, riesce difficile immaginare che gli uffici dedicati alla contabilità di Stellantis si siano messi ad eseguire i pagamenti verso mezzogiorno del 28 Novembre, proprio quando i lavori di ripristino delle condotte del gas in Canton Ticino hanno portato a recidere i cavi in fibra ottica in cui corrono i flussi informativi di chi gestisce a livello continentale il trasporto delle operazioni bancarie.

Se anche così fosse, voglio augurarmi che qualcuno abbia modo di spiegare a chi si occupa di questioni amministrative e informatiche in Stellantis che i pagamenti si possono pianificare e disporre senza aspettare l’ultimo minuto ma provvedendo alla operazione semplicemente posponendone l’esecuzione finanziaria.

Ai lavoratori sarebbe arrivata una comunicazione secondo la quale “Al momento non disponiamo di indicazioni circa le tempistiche di risoluzione del clearing”, dove alla lettura della parola “clearing” è probabile che un coro di vaffanculo si sia levato al cielo sgombrandolo da qualsivoglia perturbazione.

Il blocco dello scambio di dati tra istituti di credito diversi (così voleva intendere il mezzemaniche che non mangia panini ma “sandwich”) sarebbe stato imputabile al guaio che le realtà clienti del provider francese Worldline hanno passato per colpa di qualche operaio e una ruspa in Svizzera.

Mentre tutti ci auguriamo che oggi 2 dicembre i dipendenti ricevano quel che spetta loro, vista la turbolenza dei rapporti tra Stellantis e la sua forza lavoro, varrà la pena che i sindacati si facciano sentire per la verifica dell’effettiva corrispondenza tra mancato accredito e incidente tecnologico.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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