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L’ORCO NASCOSTO DIETRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
03/07/2024
in EDITORIALI
L’ORCO NASCOSTO DIETRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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TE LO LEGGO IO

I fedelissimi del Gialappa Show non esiteranno a far tuonare il tormentone “Dove sono le istituzioni?”, ma stavolta non c’è proprio niente da ridere.

L’organizzazione internazionale a tutela dei diritti umani HRW (Human Rights Watch) ha appena pubblicato un rapporto che dimostra come foto di bambini, pubblicate online anni fa, vengano date in pasto a server utilizzati per “addestrare” i sistemi di intelligenza artificiale che alimentano i generatori di immagini.

La rielaborazione grafica di istantanee che ritraggono minori apre scenari che sono la Disneyland dei pedofili e inquieta anche i genitori meno apprensivi e – ad onor del vero – l’intera comunità internazionale.

Un mese fa la ricercatrice di HRW Hye Jung Han aveva trovato 170 foto di bimbi brasiliani che erano collegate a LAION-5B, una popolare raccolta di dati di intelligenza artificiale generati rastrellando il web pubblico.

La circostanza evidenziata a suo tempo non era una fortuita e disgraziata combinazione. Il secondo report è corredato da elementi che dimostrano il rintraccio di 190 immagini di bambini australiani, in cui sono incluse anche quelle di piccolissimi indigeni.

Naturalmente in entrambi i casi di studio le foto non sono certo corredate da alcuna forma di consenso dei giovanissimi o di loro parenti.

La cosa sconvolgente è la copertura assoluta di ogni età e di ogni carattere fisionomico: queste raccolte mettono l’intelligenza artificiale in condizione di creare “deepfake” incredibilmente realistici di veri minorenni australiani.

Ma il peggio deve ancora venire. A quanto pare gli indirizzi Internet in cui sono state pescate le foto e che etichettano i relativi file sono in grado di rivelare informazioni identificative dei piccini: la presenza di nomi e l’individuazione dei luoghi in cui sono stati effettuati gli scatti originali espongono i bimbi e le famiglie a rischi non difficili da immaginare.

La ricercatrice, nel sottolineare i pericoli in termini di privacy e sicurezza, ha spiegato che non di rado i genitori non si rendono conto delle insidie dell’universo online oppure non sanno che le loro iniziative volte a garantire la riservatezza dei loro piccoli non sono così efficaci come invece si sarebbe portati a pensare.

Per dimostrare la fragilità della situazione Hye Jung Han ha preso spunto dalla banale immagine di due sorridenti ragazzini di tre e di quattro anni armati di pennello dinanzi ad un muro colorato. Quella semplice ed innocente foto ha permesso senza sforzi titanici di scopire i nomi completi, la rispettiva età e il nome della scuola materna che frequentano a Perth nell’Australia Occidentale. Ad inquietare ancor più è la circostanza che su Internet non ci sarebbero informazioni a proposito dei due bimbi…

Alla luce di questi fatti si è costretti a raccomandare ai genitori di adottare ogni cautela nella pubblicazione di foto dei loro piccoli, anche se la raccomandazione più sincera è certo quella di evitare di piazzare online qualunque cosa sia riconducibile ai minori.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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