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CHI CE L’HA MESSO ARCURI?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
01/03/2021
in EDITORIALI
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I più spiritosi si soffermeranno sul titolo. Chi invece non ci trova nulla da ridere è legittimato a domandarsi chi abbia visto Arcuri come panacea e, attribuitegli doti taumaturgiche, abbia affidato al supermanager dalla voce inconfondibile i ruoli più delicati nel fragile contesto di questi tempi.

Dalla gestione dell’emergenza pandemica (che è difficile considerare un successo) alla distribuzione dei farmaci monoclonali, dalla ormai storica direzione plenipotenziaria del colosso finanziario pubblico Invitalia all’amministrazione straordinaria dell’ILVA: la vasta gamma di incarichi concentrati sul dottor Domenico Arcuri ha stimolato la curiosità degli invidiosi che hanno cominciato a chiedersi quanto duri la giornata di un tanto eroico grand commis (rallentato fra l’altro dalle partecipazioni a show televisivi e a conferenze stampa e – almeno in passato – letteralmente stalkerizzato da migliaia di messaggi e chiamate di improbabili mediatori) e soprattutto quanto siano grandi le pagine dell’agenda su cui l’interessato sicuramente annota tutte le cosette da fare quotidianamente.

Vista e considerata la totale assenza di “competitor” ogni qualvolta si sia profilata la necessità di un dirigente di comprovata competenza e professionalità, si deve prendere atto che sicuramente il “Commissario Straordinario” ha doti superiori a chiunque.

E allora il domandarsi “chi ce l’ha messo” diventa imperativo. È senza dubbio fondamentale conoscere chi sia il talent-scout che è stato tanto bravo da individuare un vero e proprio decatleta della Res Publica. Oltre a voler capire chi ha saputo selezionare un così fulgido esempio di interdisciplinarietà, tanti vorrebbero sapere come siano state identificate tutte quelle doti non presenti in nessun altro connazionale.

Il “vagliatore” potrebbe svelare la metodologia con cui ha scovato Arcuri, perché straordinari criteri e sofisticate tecniche selettive potrebbero far comodo in un momento in cui solo un manipolo di “super eroi” avrebbe modo di risollevare le sorti del Paese.

Allo stesso selezionatore (e a tutti quelli che – senza interferire nei processi decisionali, ça va sans dire – hanno caldeggiato le varie candidature o ne hanno plaudito l’incoronazione) viene da chiedere il più innocente “beh, com’è andata?” così da vedere se il feedback è rispondente alle aspettative sue e degli italiani.

Forse ha voluto mettere in difficoltà il dottor Arcuri sovraccaricandolo di incombenze? Magari ha pensato di mettere alla prova il suo ineccepibile spirito di abnegazione e il suo prodigarsi oltre ogni limite?

Chissà… ma se i risultati non hanno dato soddisfazione (e forse basta guardarsi attorno), “chi ce l’ha messo” è il caso che faccia almeno un esame di coscienza. La “culpa in eligendo”, a volte, è all’origine di danni cui a farne le spese è l’intera collettività.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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