giovedì, Aprile 16, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home EDITORIALI

LO STATO NON DIVENTI IL NEMICO DEL CITTADINO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
04/02/2026
in EDITORIALI
LO STATO NON DIVENTI IL NEMICO DEL CITTADINO
1.5k
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Quel che è successo a Torino è qualcosa di talmente doloroso che è difficile alzare le spalle e guardare oltre.
Non doveva accadere perché si sapeva che sarebbe successo e forse si è fatto poco per evitare il disastro civile che sarà impossibile dimenticare.
Manganelli e martelli che ruotano nel cielo in un bestiale corpo a corpo non sono una pagina di cui andare orgogliosi e dimostrano come il confronto è ogni giorno meno umano.
La parola del giorno è “intolleranza”. Non si sopporta chi è diverso, chi sembra inferiore, chi la pensa in modo differente. Ma non è sufficiente l’insofferenza verso chi ha un altro colore della pelle, non ha lo stesso Dio, ha opinioni divergenti. Poco alla volta sopravanza l’inammissibilità, il rifiuto, l’odio.
In un simile contesto mentale ogni occasione è buona per sputare fuori l’essenza negativa di noi stessi e anche le istituzioni riescono a palesare il loro lato peggiore, non la polvere sotto al tappeto, non un semplice rovescio della medaglia.
Decine e decine di migliaia di persone pacifiche che sfilano per la città non hanno bisogno di sfogarsi in atti vandalici perché a metter paura sono i loro slogan inermi, le loro canzoni e – ancor più – i loro silenzi. E’ la loro presenza composta e irreprensibile a far imbestialire quello che Antonio Albanese immaginava come il Ministro della Paura.
In determinate circostanze bastano un centinaio di truci barbari ad innescare lo scontro e a dare l’opportunità di far scattare una reazione proporzionale. Se non si vuole essere costretti a contrattaccare è sufficiente non dar modo di lanciare l’assalto, individuando l’orda barbarica, isolandola, rendendola innocua.
Le manifestazioni di protesta non sono una festa a sorpresa, organizzata per sbalordire qualcuno.
I black-block non escono da una finta torta come pin-up in costume succinto. E’ gente che strombazza il proprio arrivo senza richiedere nemmeno lo sforzo di acuti operatori dell’intelligence chiamati a scoprire dove andranno, che veste in maniera inconfondibile e facilmente individuabile. che potrebbe essere fermata non appena indossa il passamontagna o calza il casco.
Difficilmente chi deve gestire l’ordine pubblico è costretto ad esclamare “Toh, guarda chi c’è” o strillare – emulo della compianta Raffaella Carrà – “Carramba che sorpresa”.
Occuparsi della sicurezza di una città non è roba da jazzisti dalla facile improvvisazione, ma è la materia a scelta per chi ha studiato metodi e tecniche e per anni ha saputo applicare quanto appreso. Chi ci tiene alla serenità collettiva evita che questa venga turbata e non si limita a promettere inasprimenti delle pene e condanne esemplari.
A chi si ritrova l’autovettura demolita, la vetrina infranta. i muri imbrattati, le strade devastate poco importa delle vane promesse che certe cose non si ripeteranno. Avrebbe preferito un professionale intervento preventivo e. magari, un effettivo controllo della situazione…
Non si confonda il frastuono di pochi delinquenti vili con la moltitudine di chi vuole esprimere civilmente il proprio legittimo dissenso. Si dia dimostrazione di capacità estirpando i vandali che – codardi – si intrufolano tra i manifestanti pacifici.
Si faccia in modo che la parola “repressione” resti patrimonio di chi non ha saputo fare prima quel che era necessario per il bene di tutti. Si torni a far capire con quanta fatica le forze di polizia – ricordate dalla politica solo in campagna elettorale – lavorino con impegno per fare il possibile nel rispetto delle leggi e degli ideali di giustizia che le accomunano a chi vive in questo Paese.
Si lasci il pugno di ferro agli spot di un superalcolico. E’ “l’amarissimo che fa benissimo”, non il giro di vite.

Condividi48Condividi8
Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

POTREBBE INTERESSARTI

IRAN: PERSINO IL “LEGO” NELLA PROPAGANDA RUSSA

di Umberto Rapetto
16/04/2026
0
IRAN: PERSINO IL “LEGO” NELLA PROPAGANDA RUSSA

Il palcoscenico dell’inquietante conflitto iraniano non vede in campo solo chi attivamente sta bombardando e massacrando.

Leggi tuttoDetails

GLI “OCCHIALI INTELLIGENTI” SONO UN’ARMA NELLE MANI DI STALKER E PREDATORI SESSUALI

di Umberto Rapetto
15/04/2026
0
GLI “OCCHIALI INTELLIGENTI” SONO UN’ARMA NELLE MANI DI STALKER E PREDATORI SESSUALI

Simpatici, Nuovi, Rivoluzionari. Sorprendenti… L’elenco degli aggettivi che possono abbinarsi ai cosiddetti “smart glasses” sono davvero tanti.

Leggi tuttoDetails

IL PAPA È LÌ SOLO GRAZIE A TRUMP

di Umberto Rapetto
13/04/2026
0
IL PAPA È LÌ SOLO GRAZIE A TRUMP

Stavolta gli incursori statunitensi si camufferanno da chierichetti o da suore di Maria Ausiliatrice.

Leggi tuttoDetails

L’IRAN INVITA I GIOVANI AMERICANI A RIVIVERE IL VIETNAM

di Umberto Rapetto
12/04/2026
0
L’IRAN INVITA I GIOVANI AMERICANI A RIVIVERE IL VIETNAM

Dovremmo averlo capito da tempo. Non sono i sorrisi nelle fotografie ufficiali un valido indizio dell’andamento delle trattative.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
TERRORISMO, MA NON C’È BERLINGUER

TERRORISMO, MA NON C’È BERLINGUER

ARTICOLI CORRELATI

TROPPO, STROPPA…

TROPPO, STROPPA…

17/10/2024
GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA?

GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA?

12/04/2026
PARLIAMO DI SENTENZE

PARLIAMO DI SENTENZE

07/04/2025

CHI CE L’HA MESSO ARCURI?

01/03/2021
LA SOVRAPPOPOLAZIONE PUÒ INFLUIRE SULLE GUERRE? – PRIMA PARTE

LA SOVRAPPOPOLAZIONE PUÒ INFLUIRE SULLE GUERRE? – PRIMA PARTE

10/06/2024
MEGAWATT SPORCHI

MEGAWATT SPORCHI

16/03/2026

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news