venerdì, Giugno 12, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home RIFLESSIONI

IL CONTROLLO È IL PROBLEMA, NON LA SOLUZIONE

Marco Mastrilli di Marco Mastrilli
06/03/2024
in RIFLESSIONI
IL CONTROLLO È IL PROBLEMA, NON LA SOLUZIONE
452
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Ci si trova ormai in un contesto che si muove a ritmi crescenti e la nostra incessante ricerca di controllo emerge in modo più prepotente. Il desiderio di dominare ogni aspetto delle nostre vite, dalla carriera alle relazioni personali, sembra una risposta naturale all’incertezza che ci circonda. Tuttavia, è proprio in questo desiderio che risiede una trappola insidiosa, una che può allontanarci dalla vera essenza dell’esistenza e dalle gioie più autentiche che questa ha da offrire.

Jon Kabat-Zinn, introducendo il concetto di mindfulness, ha aperto una finestra su un modo diverso di vivere, suggerendo che ancorarsi al presente potrebbe liberarci dall’impulso di controllare. Ma oltre la mindfulness, c’è un mondo intero di equilibri da esplorare, specialmente nei territori intricati delle relazioni umane e delle dinamiche lavorative.

Nel tessuto delle nostre giornate lavorative, l’overdose di controllo manifesta i suoi effetti più paralizzanti. Immaginate un manager che, mosso dalla paura di perdere il controllo, microgestisce ogni dettaglio del lavoro dei suoi dipendenti. Questo non solo soffoca la creatività e l’autonomia, ma alimenta un ambiente di lavoro teso e improduttivo. 

È qui che il concetto di delega assume un significato profondo, trasformandosi da semplice pratica manageriale a pilastro di una leadership illuminata. Delegare significa fidarsi della competenza e della capacità decisionale altrui, è un passo verso la costruzione di un team coeso, dove ogni membro si sente valorizzato e responsabilizzato.

Passando al regno delle relazioni affettive, il bisogno di controllo può rivelarsi altrettanto problematico. Sono noti gli innumerevoli casi di coppie che, di fronte alle sfide sentimentali, si sono ritrovate in un vortice di conflitti alimentati dal bisogno di controllo reciproco che spesso ha avuto esiti tragici. Anche nelle relazioni più intime, quindi, il controllo può essere un nemico silenzioso, un ostacolo all’intimità e alla comprensione.

Riflettendo su questi scenari, sia professionali che personali, emerge un filo conduttore: la libertà e la crescita si trovano non nel rafforzare il controllo, ma nel saperlo allentare e rimodulare. È un paradosso che sfida l’intuizione, ma che racchiude una verità profonda sulla natura umana e sulle dinamiche della vita sociale.

I contesti militari forniscono in modo paradossale una prospettiva illuminante. Lo stereotipo secondo il quale le Forze Armate vengono percepite come ambienti di rigido controllo, nasconde una verità più sfumata. La precisione e l’ordine servono infatti non tanto alla concentrazione del potere, quanto alla sua distribuzione efficace. 

In questi sistemi, ogni ruolo, definito con chiarezza, contribuisce all’efficienza, alla sicurezza e all’unità identitaria. La lessons learned per il mondo aziendale è profonda: un ambiente basato sulla fiducia, la collaborazione e l’empowerment può trasformare i leader in mentori, sbloccando il potenziale innovativo e motivazionale dei collaboratori.

 

Il viaggio verso la realizzazione personale e il successo collettivo è disseminato di incertezze e imprevisti. Accettare questa realtà, piuttosto che combatterla con un controllo ossessivo, può aprirci a un’esistenza più ricca e soddisfacente. Che si tratti di navigare le acque tumultuose delle relazioni o di guidare un team verso obiettivi comuni, la chiave risiede nella nostra capacità di abbracciare l’incertezza con flessibilità e fiducia nella resilienza e nel potenziale umano.

In questo modo, lasciando che il controllo si dissolva nelle acque più calme dell’accettazione e dell’affidamento reciproco, possiamo davvero iniziare a vivere in armonia con noi stessi e con coloro che ci circondano, scoprendo che, in effetti, il controllo è il problema, non la soluzione.

 

Condividi14Condividi3
Marco Mastrilli

Marco Mastrilli

Ho radici profonde a Roma, città in cui sono nato nel 1964 e dove attualmente vivo e lavoro. La mia formazione accademica è incentrata sulle Scienze Sociali, con una Laurea che ha costituito il fondamento del mio percorso professionale, arricchita con due Master Universitari, uno in Gestione delle Risorse Umane e un altro in Tecniche di Analisi della Persona. La mia carriera ha conosciuto diverse sfaccettature, iniziando con il servizio nell’Arma dei Carabinieri in giovane età che ha rappresentato un’esperienza fondamentale nel mondo delle istituzioni e ha plasmato il mio approccio alla ricerca della verità, alla giustizia e all’informazione accurata. Successivamente ho abbracciato il mondo del business, occupando ruoli di management in ambito multinazionale e sviluppando competenze nel campo del marketing, della comunicazione e delle vendite. Questo background mi ha permesso di comprendere ulteriormente le dinamiche comunicative in modo approfondito, contribuendo all’acquisizione di competenze che ritengo fondamentali nel giornalismo moderno. Ho avuto il privilegio di scrivere e pubblicare quattro sillogi poetiche che rappresentano un importante riflesso della mia espressione artistica e della mia sensibilità verso l’uso delle parole. Parallelamente alla mia carriera civile, ho conservato un forte legame con le istituzioni, mantenendo attiva la mia partecipazione come ufficiale del Corpo Militare CRI, dove attualmente ricopro il ruolo di Capo Ufficio Operazioni e Addestramento per l’Italia Centrale. Questo impegno mi ha insegnato l’importanza della leadership, della gestione delle emergenze e della solidarietà in situazioni critiche, mantenendo sempre attiva l’attenzione verso la persona e l’umanità che essa sottende. Sono Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma, un riconoscimento che testimonia il mio impegno nel rispettare gli standard etici della professione. La mia passione per la scrittura e la ricerca della verità mi hanno spinto a perseguire questa strada che mi stimola a informare e coinvolgere il pubblico, attraverso articoli che spero contribuiscano a diffondere cultura e consapevolezza nella nostra società. Sono entusiasta di continuare a contribuire alla narrazione informativa e alla diffusione della conoscenza attraverso le pagine di questa rivista.

POTREBBE INTERESSARTI

SENZA VERGOGNA: LA COMICITÀ DI SORDI DAL CINEMA ALLA POLITICA

di Pasquale Spiridione
10/06/2026
0
SENZA VERGOGNA: LA COMICITÀ DI SORDI DAL CINEMA ALLA POLITICA

Nel capolavoro cinematografico Il vigile (1960) diretto da Luigi Zampa, Otello Celletti, interpretato da un magnifico Alberto Sordi, si offre di riparare l’automobile dell’attrice Sylva Koscina.

Leggi tuttoDetails

NOZZE VIP IN ITALIA

di Giuseppe Bodi
08/06/2026
0
NOZZE VIP IN ITALIA

Molte coppie straniere di fama internazionale scelgono il nostro Paese per celebrare le proprie nozze in località famose e prestigiose.

Leggi tuttoDetails

POTERE E GOVERNO

di Giuseppe Bodi
29/05/2026
0
POTERE E GOVERNO

Come ognuno ben sa, la Carta Costituzionale attribuisce al Governo il potere esecutivo, quello legislativo in alcuni ristretti casi rigidamente normati.

Leggi tuttoDetails

I COCCI DI FORENZA, DA MONTALE A GAUDÌ

di Pasquale Spiridione
28/05/2026
0
I COCCI DI FORENZA, DA MONTALE A GAUDÌ

Il Nobel per la letteratura Eugenio Montale (Genova 1896 - Milano 1981), nella strofa conclusiva della poesia Meriggiare pallido e assorto, “andando nel sole che abbaglia”, sente “con...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
ANCHE LA RAI NEL MIRINO DEI TRUFFATORI FINANZIARI

ANCHE LA RAI NEL MIRINO DEI TRUFFATORI FINANZIARI

ARTICOLI CORRELATI

SINCERO DOLORE MA ANCHE DISGUSTO

SINCERO DOLORE MA ANCHE DISGUSTO

28/04/2025
GLI HACKER “SALTANO LA CODA” ALL’OSPEDALE VANVITELLI DI NAPOLI

GLI HACKER “SALTANO LA CODA” ALL’OSPEDALE VANVITELLI DI NAPOLI

06/07/2023
LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI LIRIO ABBATE: I DIARI DEL BOSS, EDIZIONI RIZZOLI

LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI LIRIO ABBATE: I DIARI DEL BOSS, EDIZIONI RIZZOLI

04/02/2025

SUPER MARIO? GAME OVER

14/02/2021
IL REGNO DEI SANTI PIETRO E PAOLO DICHIARA GUERRA ALLO STATO ANTARTICO DI SAN GIORGIO?

IL REGNO DEI SANTI PIETRO E PAOLO DICHIARA GUERRA ALLO STATO ANTARTICO DI SAN GIORGIO?

10/09/2022
UNIONE EUROPEA E TRUMP: ACCORDO ESPLOSIVO

UNIONE EUROPEA E TRUMP: ACCORDO ESPLOSIVO

28/08/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news