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CHRISTINE LAGARDE: “ANCHE MIO FIGLIO SI E’ FATTO FREGARE DALLE CRIPTOVALUTE!”

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
25/11/2023
in EDITORIALI
CHRISTINE LAGARDE: “ANCHE MIO FIGLIO SI E’ FATTO FREGARE DALLE CRIPTOVALUTE!”
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TE LO LEGGO IO

Mettere in guardia è il suo mestiere e il suo cognome. Ciò nonostante la Presidente della Banca Centrale Europea non è riuscita a convincere il figlio dal desistere dal fare investimenti in criptovalute.

Abituata a scagliarsi contro le dinamiche speculative prive di valore e contro un contesto finanziario – diciamolo pure – non così ben frequentato, la Lagarde ha dovuto ammettere che il primo a non stare a sentire le sue prediche è stato uno dei suoi due figli più o meno trentenni.

La “povera donna” ha dichiarato che il giovanotto ha perso quasi tutto quel che aveva investito. Poi – dinanzi allo stupore dei giornalisti – ha aggiunto che non si trattava di cifre consistenti ma ha dovuto riconoscere che almeno il 60 per cento del “salvadanaio” del ragazzo è andato in fumo…

Christine Lagarde ha spiegato che il figlio era stato avvisato della pericolosità di muovere denaro in ambiti notoriamente alimentati da transazioni fraudolente e da operazioni di origine criminale, ma le sue parole non sono servite a nulla.

Purtroppo il canto ammaliante delle sirene del guadagno facile e immediato è ben più forte delle parole ponderate di chi è esperto. Trattandosi nella fattispecie di conversazioni domestiche, è facile immaginare che il ragazzo abbia sbuffato dicendo “dai, mamma, stai a dire sempre le stesse cose…. falla finita…”.

Se è inossidabile il principio del “nemo propheta in patria”, non si fatica a comprendere come la Presidente Lagarde abbia finito con il rimanere inascoltata.

Pare che il figlio sia giunto al doloroso proposito di riconoscere di aver combinato un gran pasticcio, ma la constatazione – lo dovrebbero imparare  tutti – non ha capacità riparatorie di certi guai.

Non va dimenticato che proprio la BCE ha da tempo richiesto una regolamentazione globale delle criptovalute sia per proteggere i consumatori che non sono consapevoli dei rischi correlati, sia per colmare una scappatoia che può essere utilizzata per incanalare finanziamenti verso i terroristi o consentire ai delinquenti di riciclare denaro contante.

Le preoccupazioni che le valute, che vivono fuori da perimetri regolamentati ed emesse privatamente, possano sostituire il denaro pubblico sono state tra le ragioni per cui la BCE ha lanciato il proprio progetto di euro digitale, anche se – ad onor del vero – la Banca Europea è ancora lontana anni dall’emettere denaro digitale.

Un mesetto fa, infatti, la BCE ha inaugurato la “fase di preparazione” per l’euro digitale, ma non ha fatto mistero sulla necessità di almeno due anni prima di essere in grado di decidere se lanciarlo o meno.

 

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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