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SARANNO LE DONNE A SALVARCI DALLA SETE DI POTERE DELLA “FECCIA”?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
27/09/2026
in EDITORIALI
SARANNO LE DONNE A SALVARCI DALLA SETE DI POTERE DELLA “FECCIA”?
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TE LO LEGGO IO

Se è vero che le donne in Italia sono in numero maggiore rispetto gli uomini, non dobbiamo temere per le prossime elezioni.
Certe espressioni e adesso anche la foto fake che espone la scollatura di una sottosegretaria del nostro Governo dovrebbero indirizzare l’elettorato femminile a tener conto delle convinzioni che animano determinati leader politici e purtroppo il loro crescente seguito.
Nello scenario pornografico di questa Nazione allo sbando non mancano passioni sadomasochiste, che persuadono signore e signorine a riconoscere in certi atteggiamenti brutali la forza del maschio che hanno sempre sognato.
In una sorta di bondage culturale, molte donne – invece di spaventarsi dinanzi ad una inquietante deriva – si infiammano e urlano di gioia quasi si trovassero dinanzi al loro idolo rock di quando erano ragazzine.
Il pullulare di performance ogni giorno più triviali, invece di scandalizzare l’intera popolazione, sembra affascinare chi ha già spento il cervello e calpestato la propria dignità o – se non lo ha fatto – si accinge a farlo…
I social straboccano di filmati e di immagini di estrema violenza grafica e verbale. Il contesto non è quello boccaccesco della cinematografia d’essai in cui spiccano “La dottoressa del distretto militare” o altri memorabili capolavori di certe scollacciate commediucole all’italiana.
Non siamo dinanzi ad un novello Alvaro Vitali in tuta da combattimento, ma ci troviamo a dover fare i conti con un apparentemente nerboruto dominatore che sferra sganassoni e accontenta chi non aspetta altro che indossare commoventi manette di peluche e ricevere sonore frustate da pista del circo affollata di vecchi leoni sdentati.
La cosa che più sorprende è che nessuno si sorprenda. Una preoccupante progressiva assuefazione è spinta dalla forte accelerazione della noncuranza delle Istituzioni dinanzi ad un plateale vilipendio delle Forze Armate, le cui uniformi calzano a pennello sul protagonista di certi videoclip che tramite i social raggiungono una platea indiscriminata.
Il Ministro Crosetto – per il quale ho già espresso il mio stupore su Il Fatto Quotidiano – non sembra assumere iniziative per bloccare l’esuberanza di alcuni ufficiali in congedo (che per il loro status ancora rispondono a regolamenti e norme) che esibiscono gradi apicali, trascorsi eroici e purtroppo non sempre eticamente condivisibili propositi.
Probabilmente la macchina della Difesa ha i suoi tempi. Questo spiega perché non c’è ancora da temere che qualche drone russo arrivi nel nostro salotto di casa. Questo conferma che – come è avvenuto nell’esercitazione NATO di sabato scorso in Lettonia – non abbiamo bisogno di un nemico per totalizzare quattro bersaglieri feriti perché siamo capaci di spararci cannonate tra di noi.
Sul palcoscenico da avanspettacolo del futuro di questo Paese, le donne non innamorate di questo o quel generalissimo sono l’ultima speranza.
Ci auguriamo di sentire la loro voce, tonante come quella delle nostre mamme che ci richiamavano all’ordine…

 

 

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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