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IL REFERENDUM RACCONTATO DA CHI PROMETTEVA DI TOGLIERE LE ACCISE DALLA BENZINA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
15/03/2026
in EDITORIALI
IL REFERENDUM RACCONTATO DA CHI PROMETTEVA DI TOGLIERE LE ACCISE DALLA BENZINA
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TE LO LEGGO IO

Siamo davvero un Paese moderno, lontano da quelle vetuste tradizioni di civiltà che la Costituzione ci ha cucito addosso.
Istinto e immediatezza sono le regole base di chi vuol stare al passo con i tempi, poco importa se le decisioni sono frutto della più forsennata improvvisazione, ancor meno conta se quel che esce dalla bocca di chi dovrebbe pesare le parole e la punteggiatura è una bestialità apocalittica.
In una Nazione dove “Calamandrei” è terza persona singolare del condizionale presente del verbo calamandrare, è fortunatamente difficile intavolare discussioni su qualsivoglia tematica che possa riguardare le prospettive future della giustizia. Perché perdere tempo a ragionare? Perché sciupare ore con dotte dissertazioni quando con un “post” su questa o quella piattaforma Internet si può dire qualunque idiozia e trovare uno straripante seguito di persone nelle medesime condizioni di ignoranza?
L’atmosfera di questi giorni ci dà nitidamente la misura dello scontro sociale, dove ci mancava solo il referendum a spaccare in due una Italia che già barcolla pericolosamente in balia di un destino non entusiasmante.
Nel canyon della profonda imperizia culturale risuona l’eco delle affermazioni più assurde, urlate da chi di processi, udienze e fascicoli ne sa davvero poco o nulla, ma ritiene di poterne disquisire in piena libertà.
In vista della consultazione le cui urne sanciranno la sorte dell’architettura giudiziaria, si esce tramortiti dalla serrata e marziale proposizione di temi totalmente estranei ed incongrui che la gente comune rischia di trangugiare quasi fossero il nettare di chissà quale sapienza.
Con veemenza inaudita sono state addebitate ai magistrati non solo le celeberrime Piaghe d’Egitto, ma figli strappati alle madri, stupratori in libertà, vandali infiltrati da chissà chi nelle manifestazioni pacifiste che rimangono impuniti, onerosi risarcimenti per ingiusta detenzione e così via.
A volte le leggi sono imperfette e chi le vuole diligentemente applicare si ritrova esposto a critiche gratuite da chi le leggi le scrive o comunque le può riscrivere per migliorarne l’efficacia.
Comizi di inaudito pressappochismo mietono consenso tra chi non è abituato a porsi delle domande e a nutrire legittimi dubbi. Basterebbe chiedersi se quel che viene enunciato c’entra qualcosa o – a scelta – se corrisponde a verità. Una fatica improba il verificare certe roboanti dichiarazioni, ne sono convinto.
Chi è abituato a gestire informazioni classifica le fonti con lettere alfabetiche (dove la A è il massimo della attendibilità) e le notizie con numeri (in cui l’1 rappresenta la fondatezza assoluta). Premesso che quando si sente citare “A1” il riferimento è a fatto certo e riportato da soggetto autorevole, si provi a qualificare quel che viene detto e da chi in modo da ragionare se dar credito o meno a determinate narrazioni.
La reputazione della fonte si consolida con verifiche empiriche, riscontrando gli input forniti nel tempo e la loro effettiva manifestazione nella realtà. E’ evidente che se qualcuno favoleggia propositi che non si traducono in pratica probabilmente si guadagna una inconfondibile etichetta di inaffidabilità.
In questo scenario di barbarie comunicative si provi a catalogare la credibilità di chi – in una animata recita al distributore di benzina – lamentava il peso delle pretese erariali e prometteva di cancellare gli iniqui balzelli (in coda la corsivo, il video per chi non lo ricorda). Uno sguardo alla colonnina che eroga il gasolio può bastare per dare la pagella a chi è loquace ma alle proprie dichiarazioni non è abituato a dar seguito.
Ci si dovrebbe fidare? La risposta è la stessa da barrare sulla scheda del referendum, NO.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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