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IL DRONE RUSSO SBAGLIA TRENO E COLPISCE QUELLO SBAGLIATO, MENTRE NELLA STAZIONE VICINA C’ERA L’EX CAPO DELLA CIA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
15/09/2026
in EDITORIALI
IL DRONE RUSSO SBAGLIA TRENO E COLPISCE QUELLO SBAGLIATO, MENTRE NELLA STAZIONE VICINA C’ERA L’EX CAPO DELLA CIA
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TE LO LEGGO IO

Avete presente l’indecisione di certi automobilisti che in prossimità dello svincolo di un raccordo autostradale non sanno più se uscire oppure no?
Sono quelli che vediamo spesso con il muso della vettura conficcato nel guard-rail che fa da spartitraffico tra la carreggiata che continua per il suo verso e la corsia che devia a destra.
La dinamica viene da accostarla a quella di chi pilotava da remoto il drone che domenica ha colpito la linea ferroviaria ucraina a Yahodyn a due chilometri dal confine polacco.
Il tizio probabilmente ha ricevuto ordini controversi o era “nel pallone”. Forse non sapeva se colpire il convoglio diplomatico con a bordo Boris Johnson (la carreggiata che continua) o quello fermo in stazione su cui si trovava l’ex capo della CIA generale David Petraeus (la bretella di svolta), e così è andato a colpire un treno passeggeri (nella fattispecie lo spartitraffico)…
In realtà c’è poco da fare gli spiritosi.
La Russia sta stuzzicando l’Europa e ogni sua azione alza ogni volta l’asticella della tolleranza.
Vuol vedere fin dove può arrivare senza subire conseguenze o aspetta che “salti il tappo” e qualcuno reagisca così da giustificare qualunque efferatezza camuffata da un velo di inattendibile legittima difesa.
La pentola internazionale sta bollendo pericolosamente e la pace sta evaporando, lasciando sulle pareti i segni del calcare che – come i cerchi nel tronco degli alberi – segnano con le loro righe il tempo che abbiamo perso senza adottare i necessari provvedimenti.
L’evanescenza delle Nazioni Unite ricorda l’assentarsi della maestra dalla classe, pausa didattica durante la quale l’unico spauracchio era quello di vedere il proprio nome scritto sulla lavagna tra quelli riportati dalla parte dei “cattivi”.
Qui, però, non assistiamo ad un infantile lancio del cancellino, indisciplinata disciplina sportiva sparita dalle tradizioni scolastiche con l’avvento delle lavagne multimediali “LIM” e non sostituita dal tiro del mouse a colpire il capoclasse ruffiano.
Qui siamo dinanzi ad un baratro planetario e la sorte del mondo è in mano ai più sconfortanti personaggi che spacconeggiano sulla pelle dell’umanità.
Qualcuno dice che l’episodio del treno centrato dal drone sia soltanto un avvertimento all’Europa. Credo non ci fosse bisogno di alcun segnale in tal senso. Siamo tutti perfettamente coscienti del pericolo che incombe e della possibilità che quattro o cinque stronzi alla guida di alcune Nazioni possano condurci alla autodistruzione molto prima che l’intelligenza artificiale ci porti all’estinzione.
Non si tratta di fare il tifo per uno o per l’altro, ma è necessario riconoscere che la megalomania è il carburante che ci spinge in questa folle corsa verso la guerra senza fine. I criminali pazzi non conoscono crisi energetica e gli sciacalli che devono vendere le armi gioiscono al tintinnare dei soldini che irrorano i rispettivi bilanci.
Si analizzi il business degli strumenti di morte, si vedano i premi di produttività a chi ne ha venduti di più, si osservino i dividendi distribuiti a chi ha investivo nell’industria bellica…
Nostro Signore folgori questi maledetti incenerendoli con quello ZUT che caratterizza le strisce di B.C. dell’indimenticabile fumettista Johnny Hart. Molti di questi il buon Dio li può trovare in chiesa la domenica mattina, magari in prima fila. La sfacciataggine e l’ipocrisia sono imperituri.

 

 

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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