L’allarme, o presunto tale, arriva dalla regione del Devon in Inghilterra. Un gruppo battezzato “Blade Runners” è convinto che all’interno dei semafori siano nascosti sensori che costituiscono vere e proprie armi da guerra.
Partendo dal presupposto che ognuno è libero di credere quel che gli pare, il problema è che questi complottisti hanno preso di mira la segnaletica luminosa stradale e si sono scatenati in deprecabili atti vandalici.
La vicenda è incredibilmente documentata dalla stampa britannica e soprattutto resa ancor più sorprendente da un filmato pubblicato da TikTok da un non meglio identificato suddito di Sua Maestà il Re.
L’azione distruttiva, avviata per proteggere e salvare la popolazione locale, si traduce nello sbudellare i semafori agli incroci così da estirpare i circuiti elettronici al loro interno.
La sensoristica in questione è considerata pericolosissima e non per i motivi che spaventano i normali automobilisti.
Il problema non è che quegli strumenti – corredati da telecamere e mille altre diavolerie – possono far piovere multe ai responsabili delle più diverse infrazioni stradali.
Il dramma – secondo i complottisti – è che l’elettronica in questione può causare lesioni gravi e addirittura la morte di chi finisce nel loro raggio di azione.
A loro dire i semafori non hanno nulla a che fare con la gestione e il controllo del traffico, attività da considerarsi “di copertura”. La gente si preoccupa del rischio di beccarsi una contravvenzione e in realtà è bersaglio di ben peggiori manovre.
I semafori sarebbero quindi una temibile minaccia che deve essere contrastata senza alcuna esitazione.
Ne sanno qualcosa l’uomo e la donna immortalati dal video diventato rapidamente virale sui social.
La polizia del Devon e della Cornovaglia, che li ha sorpresi mentre manomettevano i semafori a Ilfracombe facendo migliaia di sterline di danni, li ha arrestati con l’accusa di danneggiamento doloso e di aver messo in pericolo gli utenti della strada. Adesso i due sono stati rilasciati su cauzione e tutti sperano che non ripetano insane incursioni.
I cosiddetti “Blade Runners di Ilfracombe” non accettano assolutamente l’idea che i moderni semafori siano progettati per migliorare la vita urbana. Sostengono fermamente che sono “armi d’assalto elettroniche” alimentate da “tecnologia illegale derivata da applicazioni belliche”.
E mica è finita. I semafori – nella visione complottista – sono una “minaccia imminente per la vita” perché in grado di causare una serie di gravi problemi di salute, tra cui infarti, tumori al cervello, ansia e persino morte improvvisa.
Eh già, “i semafori possono uccidere gli esseri umani”…
Non avevamo fatto in tempo a sprofondare nella giustificata disperazione dell’intelligenza artificiale fuori controllo, che già si è costretti a pensare che anche l’intelligenza umana non è meno pericolosa…












