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“TORSONUDISMO” E LEADERSHIP

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
09/09/2026
in EDITORIALI
“TORSONUDISMO” E LEADERSHIP
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TE LO LEGGO IO

C’è poco da fare. L’uomo a torso nudo ha un suo fascino.
“Certamente” si lascerebbe scappare l’elite dei cultori delle opere di Ciprì e Maresco e in particolare chi ha ben presente gli straordinari cortometraggi di “Cinico TV”.
Certe immagini sono indimenticabili, ma hanno radici profonde e soprattutto retaggi memorabili che ne comprovano l’efficacia.
Tra i più brillanti esponenti di spicco ne abbiamo avuto uno che esibiva il suo torace trebbiando il grano. Forse dobbiamo a lui lavvio di una moderna tradizione che prevede l’esposizione di pettorali più o meno dotati da parte di soggetti al potere o bramosi di poterne avere un po da esercitare.
Nel tempo si sono succeduti fotogrammi che sono assurti a ruolo di pietre miliari della iconografia politica, quella dei personaggi che oltre ai peli sullo stomaco possono vantare anche quelli sotto le ascelle.
L’esperienza del Duce alle prese con quintali di frumento maneggiati con maestria fece guadagnare al condottiero persino la copertina de “La Domenica del Corriere”.

Il cimelio è ora disponibile su Internet su un sito per collezionisti che ne permette il download a precise condizioni, per la gioia di tutti quelli che dimenticando la guerra, i morti, le macerie e la fame si sgolano per dire che “ha fatto anche cose buone”.
Il signor Benito non è stato certo parco nell’elargire alle folle le immagini della grande virilità nazionale e della versatilità sportiva del capo supremo. L’ostentazione delle sue doti natatorie con la divulgazione di immagini scattate sulla spiaggia hanno ispirato moderni contendenti pronti a sfidarsi come diceva lui “per terra e per mare”.
Ne ha preso spunto quel soggetto che alla guida di quel che rimane della Grande Russia ha distribuito foto in cui dimenticatosi di completare l’abbigliamento quotidiano cavalca indomito o si esprime in altre performance atletico-sportive.

Dalle nostre parti lo show pettorale non necessariamente ultramuscoloso è stato reso noto al popolo tricolore nell’estate di qualche anno fa, durante la quale in un locale della riviera romagnola si esibì in versione balneare un ministro della Repubblica.
L’apparizione che negli ultimi anni è, per il suo successo, seconda soltanto a quella di Medjugorie scatenò i fotoreporter a caccia di un “santino” di quello che era il modello di una Nazione indirizzata verso i più ambiziosi traguardi.
L’atmosfera “disco”, completa di remake e jam-session del l’inno di Mameli rigorosamente cantati in mutande, fu la colonna sonora di una stagione indimenticabile.
Quel leader, oggi tristemente in declino e ora persino talent scout tradito dalla sua creatura, arrivò a posare in versione soft-core sulle pagine di OGGI (questo il link per fruire di una imperdibile galleria). Il noto settimanale per le famiglie ebbe così modo di illustrare ai figlioli più piccoli l’evoluzione del “modello Aldo Moro”, troppo compassato in austero completo con giacca e cravatta sulla spiaggia, e l’importanza della disinvoltura per far strada nella vita.
C’è chi invece ha alternato vestagliette variopinte sulla battigia al “torso nudo classico” nel corso degli incontri con i propri sostenitori, magari rispondendo disciplinatamente alla sollecitazione di conduttori radiofonici celeberrimi per la sobrietà del linguaggio e la pacatezza della trattazione dei temi di attualità.

Il torace possente arriva ad essere una nuova uniforme per chi dismessa quella di ordinanza indossata in lunga e lusinghiera carriera deve proporsi nella affollata corsa a salvare l’Italia.
Un partito di recente costituzione (o di vietata ricostituzione secondo le solite malelingue) ha proposto per il trono di Palazzo Marino a Milano un Generale di Corpo d’Armata, confermando la militarità come uno dei presupposti di una squadra di comando o, nelle fattispecie, di governo.
L’uomo coraggioso e competente che su Facebook definisce il Senatore a vita Mario Monti “la peste” e il suo capopartito “l’antidoto” non si intimorisce dinanzi alle tante pretestuose obiezioni. Anzi.
L’ingiustamente addebitata mancanza di esperienza di amministratore pubblico ha indotto l’alto ufficiale carabiniere paracadutista a smentire quella sua inidoneità lamentata dai soliti invidiosi, dimostrandosi preparato e pronto a mettersi a petto nudo come altri leader politici che hanno fatto la storia.
Sulle pagine Internet di In Lucca Veritas il generale pluridecorato ha saputo mostrare che – sotto gli alamari portati con onore per tanti anni si cela il fisico necessario per ripulire il capoluogo meneghino dai maranza e liberarlo da ogni altro problema.

La gioiosa prospettiva impone di allargare la schiera dei “torsonudisti” ad uno dei più simpatici suoi rappresentanti.
E il caso di Big Tino, eroe di XFactor, in cui mi sono involontariamente imbattuto sui social, quasi fosse un segno del destino.
Se dobbiamo eleggere uno senza canottiera, il mio voto è per lui: Big Tino

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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