Pippo Franco – che oggi nel degradato panorama musicale italiano può esser considerato un aedo del secolo scorso – cantava “Umberto sta a fa’ sempre i scherzi stupidi” celebrando le imprese di un fastidioso giovanotto sempre pronto a far dispetti.
In un momento storico in cui c’è ben poco che possa far sorridere, l’Ufficio Centrale per la Lotta alla Criminalità Informatica (CBZC) polacco ha recentemente annunciato l’arresto di un ventitreenne di Stettino, colpevole di aver ordinato centinaia di pizze e averle fatte recapitare a indirizzi casuali.
Ogni singola consegna è naturalmente andata a vuoto perché nessuna delle persone indicate come destinatarie ha mai riconosciuto di aver effettuato quel determinato ordine che invece risultava a proprio nome.
Il ragazzo, catturato al termine di lunghe indagini, è accusato di stalking e di furto di identità nei confronti dei soggetti che si sono ripetutamente visti arrivare pizze e pizze mai richieste. Naturalmente il vivace goliarda deve rispondere anche degli ingenti danni economici che ha causato alle aziende polacche che sono state subissate da ordini completamente infondati.
Questo simpatico giochino rischia adesso di tradursi in un vero e proprio incubo per il ventitreenne estone che si è reso protagonista della malefatta e non si è reso conto del disastro che stava combinando. Il tizio, che riteneva di fare solo simpatiche marachelle, rischia di trascorrere i prossimi otto anni della sua vita in una struttura penitenziaria, non per aver accoltellato qualcuno ma solo per aver organizzato uno stupido scherzo.
In realtà questo malfattore non si era limitato a ordinare le pizze ai malcapitati, ma aveva instaurato con le vittime una corrispondenza certamente meno digeribile delle pizze arrivate a casa.
L’incriminazione per stalking, infatti, nasce dalla raffica di messaggi in cui erano riportate informazioni dettagliate sulle vittime, note solo a loro o ai loro amici e parenti più stretti.
Il furfante non si è limitato a far capire di sapere tutto delle persone prese di mira, ma si è lasciato andare anche a pesanti minacce come il rapimento di un minore, l’incendio di luoghi di lavoro o la capacità di coinvolgere la vittima in incidenti stradali provocati intenzionalmente.
E’ ovvio che simili comunicazioni – piovute da un misterioso mittente – abbiano lasciato molte delle vittime con un senso di minaccia e angoscia.
Le operazioni mandate a segno da questo malandrino hanno visto nel mirino non solo la città dell’autore e quindi Stettino, ma anche importanti città polacche come Breslavia, Cracovia e Varsavia.
Uno degli ordinativi più incredibili era quello di 300 pizze per un importo totale di 37mila zloty e quindi circa 10mila euro….












