giovedì, Ottobre 8, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home EDITORIALI

ESCALATION MILITARE? LA RUSSIA DICE DI NON AVERNE BISOGNO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
28/08/2026
in EDITORIALI
ESCALATION MILITARE? LA RUSSIA DICE DI NON AVERNE BISOGNO
1.5k
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

La paura fa 90. La guerra in Ucraina, invece, fa già 1646 perché tanti sono i giorni dalla data dell’invasione russa.
Il timore di una escalation è infinito e non ha un numero che lo identifichi nella “smorfia” napoletana o lo conteggi sul calendario.

LE MINACCE
Se ne parla da tempo e adesso il tema monopolizza i discorsi. E, soprattutto, la confusione regna sovrana.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha strombazzato di esser pronta ad attaccare obiettivi militari britannici perché i missili lanciati dagli Ucraini sono stati forniti dal Regno Unito.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov – che probabilmente non ha parlato o non si è messo d’accorso con la collega – ha dichiarato all’agenzia di stampa Bloomberg che la Russia sta dando una “forte risposta” agli attacchi ucraini contro le sue infrastrutture economiche e commerciali, ma ha affermato che Mosca “semplicemente non ha bisogno” di un’escalation militare.
Il fantomatico dossier che “Black Mirror” avrebbe esfiltrato dai sistemi informatici di Sber Bank, invece, fa specifico riferimento ad un possibile uso da parte della Russia di armi nucleari tattiche, ma non esclude che “nucleare” possa essere non lo strumento di offesa ma piuttosto il bersaglio.

ARMI O BERSAGLI “NUCLEARI”?
Un attacco russo ad un obiettivo come la centrale di Zaporizhzhia o il sarcofago di Chernobyl, scatenerebbe una catastrofe umanitaria di proporzioni tali da eclissare gli obiettivi bellici di entrambe le parti.
Lo spettro di una “Chernobyl 2.0” incombe dall’inizio della famigerata “operazione militare speciale”. Se prima era solo un’ipotesi con ridottissima probabilità di accadimento, adesso costituisce un evento da non escludere.
E a scatenarlo potrebbero essere entrambi gli schieramenti che si contendono i territori già martoriati a sufficienza.
Una simile tragedia imporrebbe l’immediato “cessate il fuoco” che vedrebbe finalmente quella pressione internazionale che finora ha esitato a prendere le dovute forme e dimensioni.
Una “pax” imposta da un olocausto del genere farebbe felici il comico di Kiev e il killer di Mosca: non ci sarebbero né vinti, né vincitori, e questo consentirebbe a ciascuno di loro di raccontare alla propria gente di non aver potuto concludere la guerra in cui stavano trionfando per presunte esigenze prioritarie planetarie…
Finirebbe la carnevalata della narrazione di successi epocali e soprattutto si vedrebbe interrotta la caccia alla carne da macello da inviare al fronte.

IL RAPPORTO DI FORZA TRA RUSSIA E UCRAINA
Secondo il famoso o famigerato documento agguantato furtivamente dagli hacker la Russia sta facendo i conti con la necessità di una seconda ondata di mobilitazione.
Le truppe impegnate sul fronte ucraino sono stanche, demotivate e decimate. Per risolvere la guerra in corso – secondo il dossier scippato a SBER Bank – servirebbero da 300.000 a 500.000 persone. Invece, nelle condizioni attuali, i soldati di leva sono sufficienti a rimpiazzare le perdite mensili della Russia, pari a 20.000-25.000 uomini, ma certamente ben lontani dal dare la possibilità di formare nuovi gruppi d’attacco.
Mosca sa di dover rafforzare le proprie difese aeree nelle retrovie: Gli attacchi ucraini contro infrastrutture petrolifere e militari, compresi quelli con missili “Flamingo”, potrebbero rendere il costo di un’offensiva “inaccettabile” per la Russia.

LA POSSIBILE PROVOCAZIONE A TERZI
Ad allargare il campo di battaglia a livello continentale potrebbe essere un “incidente”nel Mar Baltico o in un qualunque territorio di un Paese NATO.
Un missile o un drone che colpisce un bersaglio simbolico e non casuale potrebbe provocare una risposta difficile da immaginare per modalità e intensità, ma altrettanto facile ad esser identificata come l’entrata in guerra del Patto Atlantico.
In realtà l’Europa è già bombardata dai proiettili di un conflitto economico in cui la crisi energetica sta logorando intere popolazioni senza colpo ferire. A volte non c’è bisogno di ordigni convenzionali per mettere in ginocchio le popolazioni avversarie o semplicemente neutrali.
Se è la colonnina dei distributori di carburante il metro di misura, dobbiamo riconoscere che l’escalation bellica è cominciata da tempo. E la tragedia è che non è stato soltanto Putin a trascinarci in questo baratro.

Condividi49Condividi9
Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

POTREBBE INTERESSARTI

SARANNO LE DONNE A SALVARCI DALLA SETE DI POTERE DELLA “FECCIA”?

di Umberto Rapetto
27/09/2026
0
SARANNO LE DONNE A SALVARCI DALLA SETE DI POTERE DELLA “FECCIA”?

Se è vero che le donne in Italia sono in numero maggiore rispetto gli uomini, non dobbiamo temere per le prossime elezioni.

Leggi tuttoDetails

ZUCCHERO CANTERÀ “SENZA UNA GONNA”?

di Umberto Rapetto
23/09/2026
0
ZUCCHERO CANTERÀ “SENZA UNA GONNA”?

Zucchero “Sugar” Fornaciari cominciava uno dei suoi classici dicendo di voler cambiare il mondo.

Leggi tuttoDetails

UN EROE NON PUÒ ESSERE NERO

di Umberto Rapetto
20/09/2026
0
UN EROE NON PUÒ ESSERE NERO

L’episodio della scuola media Verga di Roma ha lasciato tutti sconvolti non solo per la violenza dell’aggressione premeditata e offerta in diretta streaming ad un pubblico selezionato.

Leggi tuttoDetails

IL VERO BOTTINO DEGLI HACKER NON SONO I DATI DI REVOLUT MA QUELLI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

di Umberto Rapetto
19/09/2026
0
IL VERO BOTTINO DEGLI HACKER NON SONO I DATI DI REVOLUT MA QUELLI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Mesi fa un gruppo di pirati informatici riesce a violare i sistemi di un colosso delle telecomunicazioni, ciclopici apparati che gestiscono la posta elettronica certificata di alcune realtà...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
E SE POI TOCCASSE “REPORT…ARLO” AL SUO POSTO?

E SE POI TOCCASSE “REPORT…ARLO” AL SUO POSTO?

ARTICOLI CORRELATI

SIAMO DAVVERO UN PAESE SICURO? COSA DICONO I DATI

SIAMO DAVVERO UN PAESE SICURO? COSA DICONO I DATI

05/08/2022
COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…

COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…

04/07/2026
GLI ASTEMI ALL’ATTACCO DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA

GLI ASTEMI ALL’ATTACCO DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA

24/02/2025
QUI PARLA LA GROENLANDIA, OPPORTUNO ASCOLTARE CON ATTENZIONE

QUI PARLA LA GROENLANDIA, OPPORTUNO ASCOLTARE CON ATTENZIONE

22/01/2026
BLACKOUT A BERLINO E SILENZIO MEDIATICO: UN ATTACCO PASSATO SOTTO TRACCIA

BLACKOUT A BERLINO E SILENZIO MEDIATICO: UN ATTACCO PASSATO SOTTO TRACCIA

13/01/2026
“ASSALTO” ALLA TENUTA PRESIDENZIALE DI CASTELPORZIANO

“ASSALTO” ALLA TENUTA PRESIDENZIALE DI CASTELPORZIANO

10/08/2022

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news