giovedì, Ottobre 8, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home DIFESA

FORZE ARMATE, SPIRITO DEMOCRATICO E SCUOLA

Renzo Trappolini di Renzo Trappolini
27/08/2026
in DIFESA
FORZE ARMATE, SPIRITO DEMOCRATICO E SCUOLA
346
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

“L’educazione militare entra a scuola”, così, il 24 agosto, l’Ansa annuncia il proposito del movimento costituito da un Generale di Divisione in riserva per anzianità contributiva, da poco eletto eurodeputato. Poco, certo, per mettere bene a fuoco la differenza della specialità delle scuole di guerra rispetto all’istruzione ordinaria impartita nella “Scuola aperta a tutti” (artt. 33 e 34 Cost.). Anche alla luce della interpretazione di un’altra norma costituzionale (art. 52, 3 comma) che non affida alle Forze Armate il compito di educare, ma piuttosto le obbliga ad “informarsi”, cioè, conformarsi, educarsi, esse, allo spirito democratico della Repubblica: “L’ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”
E’ stato detto che la formulazione dell’articolo non è felicissima, ma solo se non si va vedere come essa è divenuta definitiva con l’approvazione dell’Assemblea costituente. In Sottocommissione preparatoria, era stato proposto un testo nel quale era lo spirito democratico a doversi “riflettere” nell’ordinamento militare. Quasi che la Costituzione dello Stato potesse in qualche modo essere un post rispetto ad una forma istituzionale preesistente, l’organizzazione militare. Il testo poi modificato, così, infatti, recitava: “Nell’ordinamento dell’esercito deve riflettersi lo spirito democratico dello Stato italiano”.
L’Assemblea, stabilì invece, che è l’ordinamento dell’esercito (termine poi sostituito con “Forze Armate”) a doversi conformare allo spirito democratico della Repubblica (non “Stato” come nella prima versione), affermando – rilevò Vittorio Bachelet – la “non separatezza” dell’ordinamento militare ed insieme la sua riconduzione ai principi, valori, diritti e doveri fondamentali di una repubblica democratica, nella quale, cioè, la sovranità appartiene al popolo.
Naturalmente, tutto anche a garanzia delle finalità e dei compiti dell’organizzazione militare e della dignità dei suoi componenti nell’ambito del quadro costituzionale che, se da un lato, definisce la sacralità della difesa della patria, dall’altro “ripudia la guerra“ consentendola per eccezione soltanto allo scopo della pace e della giustizia fra le Nazioni. Anzi, sostanzialmente preferendo ad essa le iniziative, anche internazionali, di promozione della convivenza lontano dalle armi.
Lo spirito democratico evocato dall’art. 52, richiama, in fondo, il “progresso spirituale” oltre che materiale cui ogni cittadino ha il dovere di concorrere (il Principio dell’art. 4). La democratizzazione che spetta al potere politico realizzare anche nelle Forze Armate.

Quale il senso, allora, di proporre, “nelle scuole superiori moduli di educazione alla difesa ed alla sicurezza nazionale”? Era questo che i Costituenti volevano, stabilendo che “la repubblica detta le norme generali dell’istruzione”? E trattandosi di materia educativa che impatta sulla formazione di cittadini tenuti a ripudiare la guerra, quale controllo il governo, il parlamento, l’opinione pubblica potranno efficacemente esercitare sulle dottrine e le pratiche militari insegnate? Da chi?

Tenendo, altresì, conto della scelta costituzionale (art.87) di sottoporre le Forze armate nel loro essere al servizio della Repubblica al “comando supremo” del Presidente della Repubblica, cioè, in ultima analisi, al potere politico. Scrisse, infatti, il 14 ottobre 1990 il Capo dello Stato Cossiga al Presidente del Consiglio, che l’esercizio del comando è formalmente riconducibile al Quirinale, ma “effettivamente e politicamente imputabile il Governo…sotto il controllo e in aderenza agli indirizzi adottati dal Parlamento”.

In materia tanto delicata ed in un quadro operativo e normativo, ormai, di carattere internazionale – dall’alleanza militare della Nato al risorgere dell’aspirazione ad un esercito comune europeo, mentre non si parla che di guerre – lanciare un messaggio così generico “moduli di educazione alla difesa” era proprio così utile?

Condividi11Condividi2
Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Prima della sua attuale terza età, ha lavorato in banca. Nella sede centrale di BNL, come Capo dei rapporti istituzionali e poi di quelli finanziari e operativi con le Pubbliche Amministrazioni. Successivamente, Direttore Generale della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Amministratore di Carisap, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e di Banca dell'Adriatico. E' stato consulente di Artigiancassa e della Regione Lazio. Ha collaborato con Nerio Nesi per il libro "Il codice delle nomine bancarie" (Edizioni Feltrinelli - 1981). Ha scritto per riviste bancarie, un settimanale e un quotidiano a tiratura nazionale, oltreché giornali on line.

POTREBBE INTERESSARTI

LE ARMI SEGRETE DI GENGIS KHAN: GUERRA DELLE INFORMAZIONI E INTELLIGENCE (SECONDA PARTE)

di Giuseppe Bodi
28/09/2026
0
LE ARMI SEGRETE DI GENGIS KHAN: GUERRA DELLE INFORMAZIONI E INTELLIGENCE (PRIMA PARTE)

Le vittorie di Gengis Khan scaturirono: dalla superiorità militare dei suoi cavalieri, che sconfissero eserciti numericamente più consistenti varie volte; dalle sue capacità strategiche; dalla disciplina e dal...

Leggi tuttoDetails

LE ARMI SEGRETE DI GENGIS KHAN: GUERRA DELLE INFORMAZIONI E INTELLIGENCE (PRIMA PARTE)

di Giuseppe Bodi
25/09/2026
0
LE ARMI SEGRETE DI GENGIS KHAN: GUERRA DELLE INFORMAZIONI E INTELLIGENCE (PRIMA PARTE)

Talvolta si crede che la guerra delle informazioni nelle sue sfaccettature - offensive, difensive, intelligence - sia riconducibile al mondo contemporaneo, le cui estensioni sono particolarmente ampie.

Leggi tuttoDetails

LE ESTREME CONSEGUENZE

di Luca Anedda
24/09/2026
0
LE ESTREME CONSEGUENZE

Quello a cui stiamo assistendo in Europa ed in Medio Oriente, si potrebbe paragonare ad una di quelle commedie brillanti, dove gli equivoci che si susseguono tra i...

Leggi tuttoDetails

IL DAO DELL’INGANNO. DISSIMULAZIONE E DISINFORMAZIONE IN SUN TZU (SECONDA PARTE)

di Giuseppe Bodi
18/09/2026
0
IL DAO DELL’INGANNO. DISSIMULAZIONE E DISINFORMAZIONE IN SUN TZU (PRIMA PARTE)

Quando è in gioco il destino di Stati e popoli, la “correttezza morale” va messa da parte, a meno di non voler condurre i propri uomini (della cui...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
EXTRAPROFITTI E SOVRANISMO: MEGLIO TASSARE I POVERI

EXTRAPROFITTI E SOVRANISMO: MEGLIO TASSARE I POVERI

ARTICOLI CORRELATI

LAVORO TRADIZIONALE O SMART WORKING? IBRIDO, DIREI…

LAVORO TRADIZIONALE O SMART WORKING? IBRIDO, DIREI…

19/01/2024
HAI SAPUTO DELLA RIUNIONE SU ZOOM INTERROTTA DAL VIDEO PORNO?

HAI SAPUTO DELLA RIUNIONE SU ZOOM INTERROTTA DAL VIDEO PORNO?

30/03/2020
LE SPIE CINESI SI MUOVONO SU “LINKEDIN”…

LE SPIE CINESI SI MUOVONO SU “LINKEDIN”…

26/10/2023
FACEBOOK RACCOGLIE NOMI E PATOLOGIE DI OLTRE 26 MILIONI DI PAZIENTI

FACEBOOK RACCOGLIE NOMI E PATOLOGIE DI OLTRE 26 MILIONI DI PAZIENTI

27/08/2022
QUALCUNO SPIEGHI A DI MAIO IL RISPETTO DELLA PRIVACY

QUALCUNO SPIEGHI A DI MAIO IL RISPETTO DELLA PRIVACY

29/07/2022
LA “VALIGIA DELLE INDIE

LA “VALIGIA DELLE INDIE

21/02/2026

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news