La formazione professionale di Quintino SELLA (1827-1884) ci avvicina ad alcuni momenti dell’industrializzazione del Regno di Sardegna; nello specifico ai processi di miglioramento del capitale umano e all’acquisizione di informazioni economiche e industriali delle quali l’arretrata realtà del Regno necessitava. Ambedue furono il frutto di esperienze effettuate all’estero. Il Sella, scienziato e politico, tra i fondatori della Banca Sella, più volte Ministro delle Finanze del Regno, proveniva da una famiglia di imprenditori della lana attiva sin dal XVII secolo. Visse nella fase di apertura verso territori stranieri, dei flussi commerciali e dello sviluppo dei trasporti. Il periodo era caratterizzato dal liberismo economico, dalla riduzione dei dazi commerciali, dalla diffusione di prodotti industriali e tecnici attraverso le esposizioni internazionali. Si laureò in ingegneria idraulica all’Università di Torino e si specializzò all’École des Mines di Parigi, segnalato da un suo professore il quale auspicava farne un alto dirigente nel settore strategico dell’industria mineraria. Visitò l’Esposizione universale di Londra ed effettuò viaggi d’istruzione presso alcuni stabilimenti tessili inglesi e scozzesi, atteso che l’esperienza inglese non poteva essere elusa poiché era nei propositi del governo torinese. Visitò impianti industriali, mercati della lana e di altri prodotti tessili, entrando in contatto con personaggi celebri nelle scienze, nei commerci e nell’industria. In Sassonia apprese le tecniche di produzione del carbone vegetale dal legname, unendosi per mesi ai carbonai. Gli studi in Francia furono coevi alla fase in cui il governo sabaudo compì un primo sforzo di modernizzazione innovando l’economia e attuando riforme in campo politico e amministrativo. I viaggi di perfezionamento all’estero degli studiosi, l’attività politica degli scienziati, la nascita di società scientifiche furono le premesse per gli straordinari sviluppi del Regno di Sardegna prima e dell’Italia poi.
Oltre alla passione di Quintino Sella per la frequenza della scuola parigina, fu fondamentale la visione perseguita dalle autorità pubbliche che seppero tracciare la tecnica di sviluppo del capitale umano (conoscenze, competenze e abilità) fruendo delle istituzioni educative d’oltre confine, più efficienti e meno costose, sostenendo economicamente la frequenza degli allievi. Sostanzialmente il governo decise di provvedere alla formazione degli ingegneri minerari istituendo delle borse di studio che permisero ai neolaureati di frequentare l’École des mines parigina. Il Ministro Luigi Des Ambrois (1807-1874) quando in tutta Italia la gioventù studiosa e gli spiriti vivaci erano visti con sospetto come le relazioni dei cittadini in Paesi esteri, era alla ricerca del vero progresso, dell’indipendenza e della grandezza della sua Patria; mentre da un lato suggeriva a Carlo Alberto le strade ferrate, dall’altra chiamava a sé qualche decina di giovani studiosi nelle discipline fisiche e matematiche e li mandava all’estero, nei Paesi i più liberi e i più civili, affinché, al ritorno, si impegnassero ad attuare in Piemonte i progressi delle scienze applicate.
Nell’Archivio di Stato di Torino, tra le carte giovanili del Sella, è conservato un voluminoso manoscritto, relativo ai viaggi in Inghilterra, contenente disegni di macchine, osservazioni meccaniche, scientifiche e appunti.
Quintino Sella riservava particolare attenzione agli oggetti esposti alle mostre o durante i viaggi d’istruzione; si narra che, all’Esposizione di Parigi del 1867, nella galleria delle macchine mettesse le mani ovunque, trasgredendo i regolamenti e sopportando rimproveri al fine di conoscere quanto voleva.
Nel maggio 1857, in Alsazia, esaminò delle turbine avviando trattative per integrazioni che avrebbe dovuto apportare alle macchine motrici per le necessità della fabbrica di famiglia. Il produttore si mostrò disponibile a fornire gli apparati onde poter far conoscere la loro funzione ai fabbricanti piemontesi.
La formazione post-universitaria a Parigi e l’istruzione all’estero ebbero una ricaduta sulla formazione scientifica e professionale sia del Sella, sia degli altri ingegneri perfezionatisi secondo le medesime linee.
Le esperienze formative favorirono cattedre universitarie, lavori e attività professionali quali geologia, mineralogia, cartografia, tunnel ferroviari.
Se Quintino Sella seguì poi la carriera politica, altri specializzati a Parigi, rientrati in Italia, promossero scuole nel campo universitario o modellarono le attività pubbliche.
Interessante è la constatazione che un flusso informativo diretto alle persone e ai pubblici uffici avesse, di fatto, innescato e finanziato la formazione e l’acquisizione di notizie all’estero.
Con periodicità, Sella e altri, informavano su contenuti, modalità didattiche e qualità dei docenti dei corsi presso l’École des Mines. Ciò ebbe una ricaduta sulla pianificazione degli insegnamenti in Italia.
Le attività condotte dagli organi istituzionali del Regno di Sardegna ebbero funzione di indirizzo e supporto al mondo industriale sia nei processi istruttivi, sia nell’acquisizione di informazioni in campo tecnologico.
Tale impostazione fa comprendere che il sistema privato era talvolta incapace di percepire, raccogliere e canalizzare alcuni elementi per ragioni di costo e/o di chiusura verso le innovazioni.
L’imprenditore per innovare necessitava di informazioni non sempre disponibili, collocate presso istituzioni, imprese o mercati esteri dove, all’epoca, operavano barriere protettive. Lo Stato fu elemento essenziale.
Il Montecuccoli fu militare e intellettuale. Nei suoi studi cercò di dare un ordine sistematico alle esperienze maturate sui campi di battaglia.
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