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IL FENTANYL GIÀ DIMENTICATO E LA SICUREZZA OSPEDALIERA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/07/2026
in EDITORIALI
IL FENTANYL GIÀ DIMENTICATO E LA SICUREZZA OSPEDALIERA
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TE LO LEGGO IO

Niente paura. Non se ne parla già più. Come se nulla fosse successo.
Nonostante i titoli dei giornali siano l’unica molla che porta a prendere in considerazione problemi che impongono soluzione o mitigazione con la più naturale priorità assoluta, l’effetto scalpore dura un battito di ciglia-
Il caso delle 80 fiale di un micidiale composto chimico 100 volte più “forte” della morfina e 50 dell’eroina ha innescato indagini di polizia, accertamenti amministrativi, stupore e paura per l’intera collettività.
Ne sta emergendo un quadro deprimente di malagestione in una struttura commissariata da tempo e l’episodio comprova l’inutilità o semplicemente l’assenza degli organismi preposti non solo a reprimere ma soprattutto a prevenire eventi disastrosi come quello cui stiamo assistendo letteralmente basiti.
Inutile elencare le defaillance che i quotidiani, la radio e la televisione hanno sciorinato con evidente imbarazzo o superflua aggressività. In quel nosocomio (e vien da temere per gli altri) è stato applicato il metodo “Lallero”, sistema tutt’altro che codificato e il cui nome viene dall’espressione gergale che indica l’estrema leggerezza nell’occuparsi di qualcosa di serio e meritevole di puntigliosa applicazione.
Il “metodo Lallero” ovviamente non esiste, come peraltro non esiste nell’organigramma dell’Ospedale Israelitico la figura di un responsabile della sicurezza cui chiedere conto di quel che è successo e con lui/lei cercare il bandolo della matassa inestricabile proprio per carenza di bandolo.
L’architettura organizzativa (qui il PDF) contempla una Risk Manager (nella persona della dottoressa Vittoria Rendo) e un Responsabile Prevenzione e Protezione (il geometra Stefano Cercola) nei cui compiti non rientra affatto la security almeno come tradizionalmente e praticamente si intende. La prima si occupa di rischio sanitario per i pazienti, il secondo ha competenza sulle attività relative alla sicurezza e all’integrità fisica dei lavoratori.
Entrambi hanno in comune l’avere una casella con il bordo tratteggiato che – ictu oculi – lascia intendere un incarico svolto senza un vero rapporto di dipendenza esclusiva con l’Ospedale Israelitico. Nella fattispecie (come peraltro indicato nel grafico ufficiale) la dottoressa Rendo lavora anche all’Ospedale dell’Isola Tiberina (San Giovanni Calibita – Gemelli) che dista almeno dieci chilometri di traffico intenso da quello che oggi viene considerato il luogo del delitto. Il super specializzato Stefano Cercola è un libero professionista molto apprezzato nel suo settore e l’Ospedale Israelitico uno dei suoi clienti che non lo ha certo incaricato di occuparsi della sicurezza dei depositi critici suscettibili di sparizioni di materiale commercializzabile dal crimine organizzato.
In assenza di risorse interne, destinate a pianificare ed attuare le misure di sicurezza necessarie per evitare situazioni non semplicemente incresciose, probabilmente il nosocomio al centro di questo sgradevole vortice si avvale di realtà professionali che assicurano lo specifico servizio.
A questi vanno i più sinceri complimenti per non aver previsto ingredienti basilari come le telecamere a circuito chiuso che avrebbero fatto comodo per ricostruire la dinamica della sparizione, oppure registri dove annotare chi, quando e perché entrava in quei locali.
Forse sarebbe stato opportuno prevedere una doppia chiave per accedere al deposito incriminato, con la necessità di due operatori per svolgere qualunque immagazzinamento o prelievo. Si tenga conto che si parla di fiale, non di ingombranti e non occultabili frigoriferi industriali, fiale che possono essere state asportate a più riprese magari lasciando al suo posto la scatola chiusa e senza che il contenuto – sempre meno consistente – potesse essere notato.
Ma il problema non si pone. Si sono spenti i riflettori. Che motivo c’è di preoccuparsi?

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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