venerdì, Giugno 12, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home CHIACCHIERE ARTIFICIALI

EUROVISION SONG CONTEST: A PENSARE MALE…

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
27/05/2026
in CHIACCHIERE ARTIFICIALI
EUROVISION SONG CONTEST: A PENSARE MALE…
402
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Eurovision Song Contest, Vienna 2026. Gara internazionale di canzoni. Due semifinali, il 12 e il 14 maggio, con Gran Finale il 16 maggio. La classifica è determinata per il 50,7 per cento dalla somma dei punteggi assegnati ai contendenti dagli spettatori, raccolti con il Televoto e per il 49,3 per cento da quelli stabiliti dalle giurie dei paesi partecipanti.

Ha vinto “Bangaranga”, brano proposto dalla Bulgaria. Primo per le giurie con 204 punti e primo per il Televoto, con 312 punti. Totale 516 punti. Vincitore incontestato.
Chi invece ha generato polemiche, dubbi e sospetti è il secondo arrivato, ovvero Israele. In molti si sono chiesti come sia riuscito, dopo essere risultato ottavo al voto delle giurie, a salire di cinque posizioni grazie al Televoto. Così Noam Bettan, voce morbida, solida prestazione e forte presenza scenica, con la canzone “Michelle”, di certo riportando alla memoria di molti i Beatles degli anni d’oro, è salito sul podio al secondo posto. Come Yuval Raphael l’anno scorso, anche lei in rappresentanza di Israele.

Non è stato l’unico paese a vedere modificata in modo importante la posizione in classifica grazie al Televoto. La Romania ad esempio, tredicesima secondo le giurie, per il Televoto è risultata seconda. 11 posizioni guadagnate.
Meglio di lei ha fatto l’Ucraina: diciannovesima per le giurie, quinta per il Televoto: 14 posizioni guadagnate.
Sempre il Televoto ha fatto scalare la classifica di 12 posizioni a Grecia e Moldavia, di 6 alla Serbia; di 4 ad Albania, Cipro, Croazia e Svezia. Tutti gli altri hanno perso posizioni: record negativo per la Francia, indietreggiata di ben 14 posti. Da notare i 7 passi indietro della Norvegia.

Come mai? Davvero, a parità di canzone e di interprete, il divario fra la valutazione delle giurie e dei telespettatori può essere così ampio? Poiché a parlare sono i dati la risposta è certamente affermativa, forse però la domanda non è del tutto corretta. Occorre chiedersi se il divario registrato sia “naturale”, oppure “manipolato” in modo molto elegante, difficile da individuare, ad arte.

Assumiamo, ovviamente come pura ipotesi, per il piacere di svolgere un “Gedankenexperiment”, un esperimento mentale, così caro ai fisici, soprattutto se teorici, che il processo di votazione dell’Eurovision Song Contest 2026 sia stato manipolato.
Difficile, per due motivi, intervenire e modificare gli esiti delle votazioni delle giurie nazionali: in primo luogo sono solo 35 e poi ognuna è composta da soli 5 membri, scelti obbligatoriamente tra professionisti del settore musicale.

Altra “musica”, è il caso di dirlo, per il Televoto con cui il pubblico da casa può esprimere le proprie preferenze, durante le tre serate, tramite SMS su telefonia mobile, chiamata da telefono fisso, o accesso a piattaforma web dedicata. Il regolamento dice che ogni spettatore può inviare al massimo 5 voti per sessione e per farlo paga. Dall’Italia il costo è di 0,51 € (IVA inclusa) per ogni voto valido confermato tramite SMS, oppure chiamata da telefono fisso al numero 894.001, oppure collegandosi al portale ufficiale ESC Vote pagando con carta di pagamento. In quest’ultimo caso è possibile inviare fino a 10 voti per singola carta e il costo è funzione del paese da cui si invia. Se negli Stati Uniti, quest’anno il costo era di 0,99 euro per voto.

Ci sono altre regole da rispettare.
L’auto-voto non è consentito. Quindi, ad esempio, il pubblico italiano non può tele-votare l’artista che rappresenta l’Italia.
Possono votare on-line anche i telespettatori dei paesi che non partecipano alla gara tramite la categoria di voto “Rest of the World“, ovvero Resto del Mondo.
Il televoto viene aperto e chiuso in diretta durante le serate, con finestre di voto che variano a seconda della sessione: inferiori ai 20 minuti per le semifinali e più ampie durante la finalissima. 
Alla fine delle votazioni, i voti di ciascun paese vengono sommati. I primi 10 paesi più votati ricevono i punti ufficiali secondo il sistema classico: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e infine 12 punti al primo classificato. In aggiunta al voto del pubblico, viene conteggiato anche il voto delle Giurie Nazionali.

Così congegnato, il sistema consente varie modalità di “intervento”. Da notare che tutti e tre i canali di voto sono digitali e nulla di più facile, nel mondo digitale, del fare finta di essere in un luogo quando invece si è da tutt’altra parte. Quindi, il vincolo posto sull’auto-voto è del tutto inefficace. Posso mandare un SMS, telefonare, collegarmi al sito da Tel-Aviv e fare figurare, al ricevente, il collegamento come originato ad Amburgo, o Roma, o Melbourne, fate voi.
Posso utilizzare le carte di pagamento facendo finta che sia un umano a votare, magari cambiando intestatario e codici, mentre a farlo è un velocissimo e nemmeno tanto complicato programmino robotizzato. Dalle parti di Beer Sheva, o di Haifa, sono bravissimi a scriverli.

Dato che sono furbo e bravo, magari perché si è avuto il permesso di utilizzare i fondi in dotazione all’ufficio del Primo Ministro, mi preoccupo di pagare tutti i voti che assegno perché sarebbe troppo facile riscontrare qualcosa che non va semplicemente andando a fare quadrare, per canale utilizzato, il numero di voti con l’incasso.

Sempre perché sono bravo e furbo, evito di svolgere queste operazioni su un solo soggetto, altrimenti l’anomalia salterebbe subito agli occhi. In base alle probabilità di successo finale dei singoli candidati, scelgo un sottoinsieme, sufficientemente numeroso da mascherare il vero obiettivo, tale da non rischiare di fare vincere qualcuno attribuendo loro i voti fittizi. Per fare ancora meglio, ne scelgo anche qualcuno non da premiare, ma da penalizzare. In gergo tecnico si dice che si crea del rumore per nascondere il segnale. Un possibile sottoinsieme potrebbe, notare il condizionale, essere composto da Romania, Ucraina, Grecia, Moldavia, Serbia, Albania, Cipro, Croazia, Svezia e già che ci siamo le retrocesse Francia e Norvegia. Qualcuno, di quelli che pensano sempre male, potrebbe dire che gliel’hanno fatta pagare di avere riconosciuto ufficialmente la Palestina.

Ovviamente devo anche creare dei diversivi, ad esempio invitando i telespettatori di Kan11, edito dall’azienda radiotelevisiva pubblica Israeli Public Broadcasting Corporation, di “votare almeno 10 volte il candidato prescelto”. Vero che Kan11 organizza la partecipazione di Israele a Eurovision, però a molti è sembrato eccessivo. Però, facendo promozione in modo così sfacciato, se qualcuno matura preoccupazioni su possibili campagne di voto ripetuto, è possibile fargliele evaporare rapidamente.

Infine, per risultare ancora più innocente, si fa in modo di non risultare primo nella votazione “Resto del Mondo”. Mai accaduto prima, ma esagerare attira l’attenzione.

Opportuno, infin giunti, chiedere a soggetto neutro cosa ne pensa della questione, quindi si ricorre alla saggezza dell’intelligenza artificiale: “È possibile che Israele abbia manomesso il voto Eurosong 2026?”
“Le prove che ho trovato” dice, “non mostrano comprovata manomissione da parte di Israele. I rapporti hanno detto che non c’erano prove di bot o manipolazioni segrete, ma c’erano serie preoccupazioni per la promozione coordinata e la campagna di voto ripetuto intorno all’artista israeliano.
L’organizzatore EBU (European Broadcasting Union) ha cambiato le regole per ridurre il numero massimo di voti per metodo di pagamento e per scoraggiare campagne di promozione sproporzionate, anche da parte di governi o terzi. Inoltre, ha detto di non aver trovato prove di cattiva condotta, anche se emittenti e critici hanno messo in dubbio l’equità del televoto.
Quindi la risposta più accurata è: possibile nel senso di tentativo di influenza. o promozione aggressiva, ma non provato come manomissione del voto a titolo definitivo.”

Per evitare dubbi futuri, si consiglia l’EBU di adottare la dinamica e il processo di votazione attualmente più sicuro al mondo, in termini di minimizzazione di possibilità di influenze esterne e modifiche indesiderate. Il Collegio dei Cardinali, più specificatamente nelle persone del Camerlengo, il Decano e il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, se interpellati con il massimo rispetto, potranno, con grazia, condividere i principi e le modalità gestionali apprese in 750 anni di Conclavi.

Ovvio che tutto quanto qui raccontato è solo teoria, semplice invenzione, pura fantasia. Qualunque riferimento a fatti e persone è del tutto… causale.
Altrettanto ovvio che il compianto onorevole Andreotti sapeva di cosa parlasse quando, citando Papa Pio XI, affermò: “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

Condividi13Condividi2
Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

POTREBBE INTERESSARTI

Scuola primarIA e secondarIA…

di Andrea Aparo von Flüe
11/06/2026
0
Scuola primarIA e secondarIA…

C’è qualcosa che non torna. Negli Stati Uniti, paese di certo più avanti dell’Italia nell’utilizzo di tecnologie digitali nella scuola, a seguito di studi seri e ben documentati,...

Leggi tuttoDetails

ARRIVA IL TRADUTTORE UOMO-CANE E CANE-UOMO

di Georgiana BOCA
04/06/2026
0
ARRIVA IL TRADUTTORE UOMO-CANE E CANE-UOMO

Quando si sente dire che i cinesi sono pronti a copiare, vanno fatte le dovute eccezioni.

Leggi tuttoDetails

MAGNIFICA HUMANITAS: QUALCHE CONSIDERAZIONE DA UMILE TECNOLOGO…

di Andrea Aparo von Flüe
04/06/2026
0
MAGNIFICA HUMANITAS: QUALCHE CONSIDERAZIONE DA UMILE TECNOLOGO…

Invidio coloro che sono in grado di leggere un‘enciclica e scrivere un commento nel giro di un paio d’ore.

Leggi tuttoDetails

HACKER QUESTO SCONOSCIUTO…

di Andrea Aparo von Flüe
18/07/2025
0
HACKER QUESTO SCONOSCIUTO…

Meglio sapere che assumere di sapere, quindi facciamo quattro chiacchiere con Claude, intelligenza artificiale generativa, su Hacker e Hacking, spesso citati e non ben conosciuti...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
MAFIA, FALCONE, ANDREOTTI

MAFIA, FALCONE, ANDREOTTI

ARTICOLI CORRELATI

TERRORISMO, MA NON C’È BERLINGUER

TERRORISMO, MA NON C’È BERLINGUER

04/02/2026
L’UNIONE EUROPEA DICHIARA GUERRA ALLA DIPENDENZA DAI SOCIAL NETWORK

L’UNIONE EUROPEA DICHIARA GUERRA ALLA DIPENDENZA DAI SOCIAL NETWORK

15/02/2026
LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI GIACOMO SALVINI, FRATELLI DI CHAT, ED. PAPER FIRST

LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI GIACOMO SALVINI, FRATELLI DI CHAT, ED. PAPER FIRST

17/02/2025
CONSIGLI PER UNA EFFICACE CURA DIMAGRANTE

CONSIGLI PER UNA EFFICACE CURA DIMAGRANTE

25/08/2025
UN MANUALE OPENSOURCE PER ADDESTRARE LA AI

UN MANUALE OPENSOURCE PER ADDESTRARE LA AI

27/02/2025
L’AMICIZIA

L’AMICIZIA

14/04/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news