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ECCO IL CLONE DI WIKIPEDIA CHE VUOLE PARALIZZARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
17/05/2026
in EDITORIALI
ECCO IL CLONE DI WIKIPEDIA CHE VUOLE PARALIZZARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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TE LO LEGGO IO

Se fosse soltanto uno scherzo sarebbe già sufficientemente pericolosa. Halupedia, la nuova enciclopedia online frutto di allucinazioni come il suo nome anticipa, è l’ultima bomba sganciata sulla nostra civiltà, dove non tutti hanno ancora capacità di discernere il falso dal vero.
In un mondo in cui si stanno dissolvendo i tradizionali punti di riferimento, arriva lo tsunami della pura invenzione, che raccoglie tutto ciò che non è mai accaduto o che non ha alcun fondamento.
La homepage di questo baratro culturale spiega che si è sull’uscio della più imponente collezione di “argomenti che hanno ricevuto insufficiente attenzione nelle opere di consultazione tradizionali”.
La incauta leggerezza con cui molti utenti della Rete si muovono sul web rischia di indurre in errore chi non sa che ogni voce di Halupedia è letteralmente inventata (o, ad esser più precisi, allucinata) dall’intelligenza artificiale.
Nella prima settimana successiva al suo varo, questo transatlantico virtuale carico di fesserie abnormi ha totalizzato oltre 150mila iscrizioni, che ci si augura siano frutto di intenzioni goliardiche e non contemplino piuttosto ignari sprovveduti pronti ad esser fuorviati.
Halupedia è stata creata da un vivace sviluppatore di software che si chiama Bartłomiej Strama, noto per aver vinto nel 2024 la competizione “hackYeah”, la più importante maratona di programmazione hacker a livello europeo.
In un commento sulla piattaforma Reddit il giovane polacco ha confessato che Halupedia è nato dopo una serata in cui – con un amico – aveva sicuramente bevuto un po’ troppo.
Se all’apparenza ci sembra di esser dinanzi ad un simpatico gioco, forse vale la pena riflettere sull’impatto devastante che una simile “burla tecnologica” può avere sulla non sempre colta popolazione che affolla Internet e dintorni.
Se ci può interessare poco la dissenteria cerebrale di chi ingurgita imprudentemente certi contenuti alterati in modo palese, è d’obbligo una riflessione su quel che accade alle soluzioni di intelligenza artificiale generativa che nel processo di autoapprendimento fagocitano tutto quel che è raggiungibile online.
Il rischio di avvelenamento dei cosiddetti chatbot è altissimo, anche se nelle regole venisse imposto alle “macchine” di non accettare le “caramelle” di Halupedia. Certi contenuti, infatti, verranno ripresi, condivisi, ripubblicati, inseriti ovunque in quella propagazione che moltiplica la presenza di dati e notizie e che è tipica dell’universo telematico.
Halupedia è il più strutturato progetto di inquinamento delle fonti che costituiscono la conoscenza indispensabile all’intelligenza artificiale.
Il brillante Strama ha spiegato le finalità della sua iniziativa rispondendo – sulla pagina “Buy me a coffee” (Pagami un caffè) ad un soggetto che ha fatto una piccola donazione per il proseguimento del progetto. Nessuno scopo misterioso, perché il geniale hacker ha scritto al suo sovvenzionatore “Il tuo contributo all’inquinamento dei dati di addestramento di LLM andrà sicuramente a beneficio della società!”.
Siccome gli LLM sono i Large Language Model, ossia i modelli linguistici di grandi dimensioni che sono alla base dell’apprendimento dei sistemi di IA, è facile comprendere che Halupedia è un pericoloso boccone avvelenato capace di uccidere non l’intelligenza artificiale ma chi se ne serve…
Per un attimo si provi ad immaginare le ripercussioni che ci possono essere in campo sanitario, finanziario o militare, nel momento in cui scelte e decisioni sono supportate da sistemi che si sono alimentati con funghi pejote digitali e che sono in preda a devastanti allucinazioni…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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