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IL PEDAGGIO A HORMUZ? L’IRAN LO VUOLE IN BITCOIN

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/04/2026
in EDITORIALI
IL PEDAGGIO A HORMUZ? L’IRAN LO VUOLE IN BITCOIN
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TE LO LEGGO IO

Grazie al provvidenziale intervento militare americano e israeliano la popolazione iraniana è finalmente libera dal giogo della tirannia teocratica.
Chi si è bevuto una simile promessa e ha plaudito alle iniziative dei giocherelloni Donald e Bibi probabilmente ha un pochino sopravvalutato o frainteso i buoni propositi dei due leader pacifisti.
Chi era pronto a sostituire Teheran con una voragine post-nucleare, dopo mille mosse degne di un baro che gioca a carte in una taverna di periferia, ha regalato al mondo intero una situazione la cui drammaticità è destinata a ristagnare per anni e forse decenni.
Ad esser rimandati alla preistoria siamo stati noi e non quelli che si voleva prima salvare con qualche bomba atomica e poi spedire nel più tetro passato. Ma, come giustamente predica la nostra Premier, certe cose non si possono né condividere né condannare.
Il carburante vola serenamente verso i tre euro a litro e ci si preoccupa per l’onerosità del fare il pieno della propria autovettura, mentre sarebbe il caso di pensare al rifornimento dei camion che trasportano le merci, dei mezzi di trasporto pubblico, delle strutture produttive…
Tutti parlano dell’aumento della benzina e del gasolio e chi ipnotizza l’opinione pubblica con “sconti” che alla pompa non vengono applicati dalle società petrolifere evita di citare le ripercussioni economiche che stanno travolgendo l’Italia e il resto del pianeta.
Adesso che le ostilità sembrano conoscere una tregua a stelle e strisce ed Israele continua a far piovere morte come se non ci fosse un domani, l’Iran si organizza per riscuotere un pedaggio in criptovalute per chi intenda far transitare la propria petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz.
L’Iran, con la stessa agilità con cui una sedicenne vende una t-shirt o un paio di mocassini tramite “Vinted”, si affretta a offrire un passaggio indisturbato alle navi a pieno carico purchè i rispettivi armatori – in questo temporaneo periodo di formale non belligeranza – provvedano a metter mano al portafogli e a corrispondere un consistente obolo in bitcoin.
A voler esser precisi la soluzione commerciale – nemmeno mai immaginata prima delle cruente scorrerie di Bibi e Donald – prevede che le petroliere inviino via e-mail i dettagli del carico alle autorità iraniane, che applicheranno un pedaggio di circa 1 dollaro al barile e forniranno istruzioni agli equipaggi su come saldare il pedaggio in valute “cripto”.
Anche un imbecille capisce che questa modalità aggira i canali finanziari e le sanzioni basate sul dollaro e potrebbe riposizionare il traffico più vicino alla costa iraniana, aumentando i rischi per le compagnie di navigazione occidentali e legate al Golfo.
Se questo è uno dei trofei conquistati con la mirabile operazione bellica dei signori Trump e Netanyahu, non resta che complimentarsi.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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