Vorrei chiedere come si sentono quelli che – dopo una vera storia professionale con traguardi costati fatica e sacrifici – si sono ritrovati nei medesimi Comitati, Commissioni o Gruppi di lavoro oppure hanno ricevuto gli stessi premi e riconoscimenti che hanno arricchito il curriculum della signora Conte.
Chissà che effetto fa vedersi affiancare da chi ha preso l’ascensore invece di inerpicarsi gradino dopo gradino, da chi non ha avuto bisogno di scoprire “come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”…
Non c’è bisogno certo di scomodare l’Alighieri per immaginare l’imbarazzo di chi, dopo la sorpresa di trovarsi in cotanto eletta compagnia, adesso si trova a sentirsi domandare – come in un titolo di Aldo, Giovanni e Giacomo – “tu la conosci Claudia?”

Ora qualcuno comincia a prendere le distanze. Qualcun altro fa addirittura sparire le tracce ingombranti di una fiducia frettolosamente riposta.
Chi vantava di annoverare nella propria squadra la bravissima ragazza, adesso preferisce cancellare le pagine web incautamente riempite in precedenza. E’ il caso di chi la presentava come “team member” e adesso fa l’indiano: il profilo della signorina sul sito della Associazione Consumerismo è scomparso e chi prova a collegarsi finisce sulla homepage… Quel che prima veniva esibito con orgoglio continua ad essere visibile nel mefistofelico contenitore di “archive.org” che da circa trent’anni storicizza impietosamente quel che viene pubblicato su Internet rendendo vani i ripensamenti.
Analoga vicenda riguarda la “Spadolini Academy” o “Accademia del Talento”, che riportava la “dottoressa Claudia Conte” tra i “Responsabili rapporti con il mondo giovanile”. La pagina dei componenti dell’augusto sodalizio è ancora sui motori di ricerca come Google, ma il link non risulta più raggiungibile. Anche qui “archive.org” si rivela fondamentale per far riemergere quel che a qualcuno potrebbe esser sfuggito e che è bene non smarrire…
Inutile dar la caccia a chi adesso crede di poter far finta di nulla… Sarà la loro coscienza a suggerire il mea culpa più consono.
Le giornate delle festività pasquali hanno rallentato il frenetico ritmo delle sollecitazioni mediatiche. La gente è presa, come oggi che è Lunedì dell’Angelo, da preoccupazioni gastronomiche e in cima alle priorità c’è sicuramente il “barbecue”.
Non sappiamo se anche la Meloni è intenta ad arrostire qualcosa con gli amici per la tradizionale scampagnata. I più cattivi, sulla sua graticola, in luogo di salsicce, wurstel e bistecche immaginano ben altro da cucinare.
Altri invece – non meno irriguardosi – si aggirano per la campagna grossetana pensando di trovare alle prese con fuoco e brace e con le tradizioni carnivore maremmane chi si è ritrovata ustionata da un tutt’altro che involontario “una relazione? non posso negarla”.
Sarà la griglia domestica meno incandescente di quella politica? Non si sa.
Come ha detto qualcuno, sono “questioni private” e non faceva riferimento alle pagine del romanzo a firma di Beppe Fenoglio. Questo infatti non è un racconto letterario di pregio, ma solo una brutta pagina di cronaca.












