Non si pensi che la sorpresa sia nell’uovo di Pasqua. Si dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere – sempre dalla viva voce dell’interessata – qualcosa in più sulla love story che ha catalizzato l’attenzione degli italiani.
L’esuberante signorina, nel suo delicato accomiatarsi con l’inviata del programma “E’ sempre Cartabianca” di Retequattro, ha promesso di dare “tutte le risposte”, innescando la curiosità di sapere quali siano “tutte le domande” oltre a quelle che già sono echeggiate dando solenne prestigio alle istituzioni.
In un mondo colmo di odio è entusiasmante vedere come noi italiani siamo capaci di dare priorità assoluta all’amore, quello sincero, quello disinteressato, quello discreto e serbato in una corazza di riservatezza.
E’ ancor più bello scoprire che il merito non è solo nella dicitura di un Ministero, ma è il cardine dell’architettura sociale del nostro Paese.
La grande Italia è quella del “curriculum”, dove chiunque può scrivere quello che vuole senza che nessuno si prenda la briga di sincerarsi della veridicità di quanto riportato e della conseguente attendibilità del candidato.
E’ stato proprio il “curriculum” – per testuale dichiarazione dell’ex direttore di Radio Uno RAI – a fare guadagnare un contratto per la conduzione radiofonica di un programma assegnatole doverosamente per superare l’imbarazzo della scelta tra i tanti giornalisti davvero laureati e – magari dopo la soppressione di rubriche storiche – a spasso in seno alla redazione del Giornale Radio, imbarazzo che ritardava qualunque decisione operativa e che così veniva superato.
La signorina Conte è stata quindi la panacea, a dispetto delle malelingue che subito si affrettano a pensare ai maggiori oneri rispetto all’impiego di risorse interne senza dubbio più qualificate e di sperimentata capacità.
Siccome il denaro speso dalla RAI viene dal canone degli abbonati e dalle sovvenzioni per l’erogazione del servizio pubblico, tenuto conto che il contribuente gradirebbe vederlo speso al meglio, magari un domani la Corte dei Conti (prima che venga decapitata dal Governo) potrà approfondire e tranquillizzare i cittadini….
Qualcuno ha ipotizzato una sponsorizzazione ministeriale per il giovane talento e ha subito detto che il capo di Radio Uno RAI e l’uomo del Viminale avevano studiato insieme.
La solidarietà che nasce tra i banchi è indissolubile. Anche quando uno sta in terza liceo classico e l’altro forse in quarta ginnasio. Succede ovunque, soprattutto ad Avellino dove si riescono a stabilire solide amicizie anche quando le risultanze anagrafiche lascerebbero pensare che – nella regolarità delle rispettive frequenze scolastiche – due persone di età diversa non si sarebbero potute incontrare in aula perché uno prossimo all’esame di maturità e l’altro ancora alle Scuole Medie.
La storia dei compagni di scuola che hanno cinque anni di differenza, porterebbe infatti a riconoscere discrasie aritmetiche, superabili solo se il più anziano dei due (classe 1958) è stato bocciato almeno una volta oppure il più giovane (quello del 1963) è “un anno avanti”. La concomitanza delle due condizioni porterebbe a pensare che almeno due anni sarebbero stati trascorsi nel medesimo edificio grazie al fatto che il più adulto avesse avuto inciampi formativi e fosse “ripetente”.
L’amicizia tra i due forse è nata in un momento successivo, ma poco importa perché sono state la professionalità e le abilità relazionali a premiare la signorina Conte.
Adesso salta fuori che il “curriculum” sarebbe tarocco. Se la laurea in giurisprudenza fosse veramente solo millantata, il dottor Pionati – a titolo di ravvedimento operoso – dovrebbe chiedere al suo successore a Saxa Rubra di cambiare almeno il titolo del programma radiofonico della fanciulla trovando aggettivo contrario a “La mezz’ora legale”.
Il palcoscenico dell’inquietante conflitto iraniano non vede in campo solo chi attivamente sta bombardando e massacrando.
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