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TRUMP E IL VIDEOGAME DELLA DISTRUZIONE DELL’IRAN

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
31/03/2026
in EDITORIALI
TRUMP E IL VIDEOGAME DELLA DISTRUZIONE DELL’IRAN
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TE LO LEGGO IO

Ci preoccupiamo del ragazzino killer che accoltella la professoressa o di quell’altro che per svagarsi pianificava una strage, ma in circolazione non sono gli unici dementi con cui è difficile competere persino per criminali incalliti.
Anche il terzo protagonista della cronaca usa i social, vi trova ispirazione e soprattutto sfogo.
Stanotte il piccolo Donald è rimasto sveglio a giocare, nessuno che gli dicesse che era ora di andare a letto, nessuno che gli suggerisse di lasciare quel dannato telefonino, nessuno che gli ricordasse che il giorno successivo c’erano i “compiti” che da troppo tempo venivano trascurati nella foga di strappar fogli ai quaderni della vita e imbrattare di sangue le pareti altrui.
Anche lui si sente “non imputabile” e quindi ritiene di permettersi ogni cosa. Pure lui non si considera soddisfatto e dichiara che è dispiaciuto se una potenziale vittima è purtroppo sopravvissuta.
Mentre il baby-delinquente della provincia di Bergamo è stato – si spera – reso innocuo in attesa di capire come arginare le riverberazioni negative che le sue gesta hanno inevitabilmente propagato, quell’altro non più teen-ager che gioca nella sua cameretta ovale sembra di più difficile gestione.
C’è chi ritiene sia stato condizionato dalla cattive compagnie. Certe frequentazioni con coetanei condannati dalla Corte Penale Internazionale come criminali di guerra certamente non hanno giovato e, anzi, hanno innescato il desiderio irrefrenabile di mostrare a tutti di esser capace di fare ben di peggio.
Al grido di “Vi faccio vedere io” quel birichino di Donald ha forse immaginato di spaventare gli amichetti che magari lo ricattano da mesi con foto e documenti che sono spariti dalla versione ufficiale degli Epstein Files, ma forse non dalle infinite copie che i Servizi Segreti di mezzo mondo hanno prudentemente conservato per un utilizzo futuro.
E’ così che – magari dopo aver ingurgitato cibi pesanti e sconsigliatissimi la sera – il giovincello dalla criniera bionda ha pensato di pubblicare sul suo social Truth il video di un bombardamento nel cuore dell’Iran. Lo ha fatto con la stessa scioltezza con cui i bulletti da bar di periferia scrivevano sul fianco della testata del flipper il proprio nome seguito dal punteggio conseguito e costituente il nuovo record.
Probabilmente gli adulti che sono al vertice dei Paesi occidentali dovrebbero intervenire un po’ più energicamente del “non condivido e non condanno” dinanzi alle marachelle del piccolo Donald e del suo amichetto Bibi con cui compete in nefandezze.
La promessa di un gelato o di un giocattolo se si comporta meglio potrebbe non bastare. Può darsi sia giunto il momento di consegnargli il riconoscimento che da tempo tanti personaggi di spicco della politica italiana ritengono giustamente sia doveroso attribuire al vivace ospite della Casa Bianca.
Proprio la Premier Meloni – come titolava l’Agenzia ANSA il 23 gennaio scorso – aveva detto “Confido in Trump, spero potremo dargli il Nobel per la pace”.
Sembra esser venuto il momento, prima che l’ostinazione porti quel birbaccione a distruggere il Pianeta.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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