martedì, Agosto 18, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home ECONOMIA

MEGAWATT SPORCHI

Francesca Manicardi di Francesca Manicardi
16/03/2026
in ECONOMIA
MEGAWATT SPORCHI
439
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Di verde la transizione energetica ha per lo più il marketing. Turbine che ruotano come simboli di un futuro pulito e batterie che promettono emancipazione dai combustibili fossili possono celare una geografia estrattiva dinamica, rotte criminali in evoluzione e nuove forme di potere illegale.
Se domani raddoppiasse la domanda di batterie, aumenterebbe l’energia pulita o il capitale sporco che la alimenta?
Nella regione del Kolwezi (RDC), un esercito di 150.000-200.000 minatori fatica ogni giorno nel terreno rossastro del Katanga. Alcuni lavorano in concessioni industriali, altri in cooperative registrate, molti semplicemente scavano a mani nude. Il cobalto che estraggono finirà nelle batterie delle auto elettriche, negli smartphone e nei sistemi di accumulo energetico che dovrebbero sostenere la transizione verde globale. Ma il lavoro di questi minatori artigianali alimenta una filiera molto meno lineare di quanto suggeriscano le catene di approvvigionamento ufficiali.
Prende così forma il cobalto mischiato, uno dei meccanismi più diffusi delle economie minerarie opache. Trader e intermediari acquistano minerale non registrato, lo aggregano in depositi informali e lo combinano fisicamente con partite provenienti da concessioni legali. Una volta mescolato, distinguere l’origine diventa praticamente impossibile. Il passaggio determinante avviene alle frontiere con Zambia, Burundi e Tanzania, dove la corruzione favorisce contrabbando, manipolazione dei documenti e ripulitura dei certificati di origine.
Conseguenti all’espansione delle miniere industriali sono sgomberi forzati, intimidazioni e abusi contro comunità locali. Denunce documentate parlano di incendi, violenze e insediamenti rasi al suolo per fare spazio all’estrazione di cobalto e rame destinati all’industria delle batterie.
Questo schema non è un’eccezione. È una dinamica strutturale tipica delle economie estrattive nel momento in cui una risorsa diventa strategica. Cambia il minerale e la latitudine, non il copione. Il dibattito pubblico sembra essere fermo a narrare la dimensione tecnologica e ambientale della transizione energetica, trascurando quanto questa sia alimentata da economie illegali già esistenti, ora in espansione. Perché quando il valore di una risorsa cresce rapidamente e le regole sono porose, attorno alla sua estrazione si sviluppa quasi sempre un ecosistema parallelo composto da minatori informali, intermediari opportunisti, reti di contrabbando e sistemi di riciclaggio delle risorse.
Con una declinazione diversa arriviamo nelle regioni amazzoniche del Parà e di Madre de Dios, in cui l’oro illegale è una delle economie criminali più redditizie. Le rive dei fiumi sono occupate da draghe protette da reti armate che garantiscono carburante, mercurio e logistica. Cartelli legati al narcotraffico sfruttano le stesse rotte fluviali e piste clandestine per diversificare il business. L’oro offre margini enormi, rischi penali più bassi della droga e una capacità di riciclaggio senza rivali.
Il passaggio nella legalità avviene tramite un processo semplice. Il metallo grezzo viene fuso in piccoli lingotti, corredato da autocertificazioni o permessi falsificati e poi rietichettato lungo rotte di triangolazione commerciale: Suriname, Guyana, Caraibi, prima di raggiungere raffinerie in Svizzera, Emirati o Stati Uniti.
L’UNODC qualifica le raffinerie come colli di bottiglia strategici, hub dove il metallo si ripulisce e dove bisognerebbe concentrare i controlli.
Ma inchieste transnazionali mostrano paper trail manipolabili, società di comodo, spedizioni sottosoglia, bollini “responsibly sourced” aggirati con facilità. D’altronde, il crimine non ha bisogno di lingotti perfetti, gli basta una raffineria distratta.
Questa struttura reticolare rende l’economia illegale delle materie prime estremamente resiliente. La transizione energetica riorganizza economie estrattive opache già esistenti, rendendole strutturalmente necessarie. Il rischio è che sia un rebranding di vecchi metodi, cambiando di fatto solo indirizzo del danno.
Pagando energia pulita con capitale sporco, vinciamo qualche megawatt. Ma di verde rimane solo una sfumatura.

Condividi14Condividi2
Francesca Manicardi

Francesca Manicardi

Francesca Manicardi è una studentessa della laurea magistrale in Scienze giuridiche e criminologiche per la sicurezza e l'intelligence presso l'Università di Verona, dopo una laurea in Scienze internazionali e diplomatiche all'Università di Trieste. Si occupa di sicurezza globale con un approccio analitico e multidisciplinare, concentrandosi su criminalità organizzata, traffici illeciti, risorse energetiche e dinamiche del diritto internazionale della sicurezza. Ha conseguito il Diploma in Sicurezza Globale dell'ISPI School e sta frequentando il Diploma in Geopolitica. Durante il tirocinio con la Marina Militare ha operato come Legal Advisor a bordo della portaerei ITS Cavour (CVH 550), contribuendo all'analisi giuridica e strategica di scenari operativi nell'ambito dell'esercitazione Mare Aperto 24-1/ Polaris.

POTREBBE INTERESSARTI

CHE FATICA ESSERE RICCHI, MA TANTO

di Andrea Aparo von Flüe
11/08/2026
0
CHE FATICA ESSERE RICCHI, MA TANTO

Per essere piccolo, è piccolo. Per estensione geografica, 150 chilometri quadrati, è al sestultimo posto al Mondo.

Leggi tuttoDetails

QUESTI SCONOSCIUTI

di Giuseppe Bodi
12/07/2026
0
QUESTI SCONOSCIUTI

Chi sono questi sconosciuti con i quali ci incontriamo almeno più di una volta nel corso della giornata frequentando esercizi pubblici, mercati e altro?

Leggi tuttoDetails

COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…

di Andrea Aparo von Flüe
04/07/2026
0
COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…

Buone notizie per l’economia USA. L’occupazione cresce. Il mese di giugno 2026 registra 57mila nuovi posti di lavoro.

Leggi tuttoDetails

GIUSTO MINIMO

di Renzo Trappolini
17/05/2026
0
GIUSTO MINIMO

Quanto al salario ed alle discussioni, vecchie e nuove, circa l’equità della sua determinazione, Giuseppe Bodi, su Giano, ha ammonito che “il concetto di giusto non è misurabile”.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
LA FEBBRE DELL’AZZARDO E IL SORTEGGIO DEI MAGISTRATI

LA FEBBRE DELL’AZZARDO E IL SORTEGGIO DEI MAGISTRATI

ARTICOLI CORRELATI

GLI EROI DEL 2 GIUGNO FORSE NON SONO QUESTI

03/06/2021
L’INTELLIGENCE DEGLI ITTITI (PRIMA PARTE)

L’INTELLIGENCE DEGLI ITTITI (PRIMA PARTE)

27/07/2026
PER UN VESCOVO UCRAINO IN OSTAGGIO, UN FRATE E UN AMERICANO TRA KRUCHEV E IL PAPA

PER UN VESCOVO UCRAINO IN OSTAGGIO, UN FRATE E UN AMERICANO TRA KRUCHEV E IL PAPA

18/01/2025
TRUMP E CALIGOLA: “UNO DI NOI”? EBBENE SÌ, DOVREMMO PRENDERNE ATTO E FARCI I CONTI – PRIMA PARTE

TRUMP E CALIGOLA: “UNO DI NOI”? EBBENE SÌ, DOVREMMO PRENDERNE ATTO E FARCI I CONTI – PRIMA PARTE

13/04/2025

IL DELITTO NOTARBARTOLO. IL PRIMO DELITTO ECCELLENTE DI MAFIA NELL’ITALIA UNITA – (Quinta parte)

05/02/2023
INTERGOVERNMENTAL PANEL ON CLIMATE CHANGE (IPCC): ESPERTI O CANTASTORIE?

INTERGOVERNMENTAL PANEL ON CLIMATE CHANGE (IPCC): ESPERTI O CANTASTORIE?

17/08/2023

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news