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IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA LA PIÙ AUTOREVOLE TESTIMONIAL DEL VOTARE “NO”

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/03/2026
in EDITORIALI
IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA LA PIÙ AUTOREVOLE TESTIMONIAL DEL VOTARE “NO”
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TE LO LEGGO IO

L’elettore medio è legittimamente sprofondato nella più allucinante confusione, bombardato da gente che strilla e, così facendo, poco agevola la concentrazione che sarebbe necessario avere quando si è chiamati a decidere del destino del proprio Paese.
I referendum sono tradizionalmente accompagnati dalla incomprensibilità dei quesiti cui si è chiamati ad esprimere consenso o avversità. Con la scusa che basta rispondere SI o NO, chi formula le domande sembra essere posseduto dal Gigi Marzullo delle interviste a notte fonda e si esibisce in performance in cui – rispettata giusto l’ortografia – sintassi e semantica non raggiungono un ragionevole livello di comprensibilità.
Se i quesiti sono poco trasparenti o comunque difficili da redigere in poche righe, dovrebbe esserci qualcuno che – in questo caso – spiega a chi non ha studiato la procedura penale quali sono le reali conseguenze della tanto decantata riforma e della scelta dei cittadini chiamati alle urne per esprimere il proprio parere.
Qualora fosse sfuggito ai più distratti, in ballo c’è la nostra Carta Costituzionale da cui dipendono i nostri diritti e il ciclo biologico di una civiltà che già ansima per garantire obiettivi ambiziosi e non sempre perfettamente perseguibili come libertà fondamentali, legalità, equità.
Nel caos globale l’approssimarsi dell’appuntamento referendario ha innescato una baraonda di dichiarazioni spesso assolutamente gratuite volte a catturare l’interesse del quisque de populo.
Viene raccontato, ad esempio, che finalmente la giustizia sarà più efficiente e rapida, ma nessuno si domanda come possa accadere visto che il numero delle cause e dei magistrati – in assenza della Madonna di Lourdes o di qualche prestigiatore ateo – rimane invariato perché da nessuna parte si vedono semplificazioni procedurali o potenziamenti degli organici.
Gente che a stento sarebbe stata capace di compilare una schedina del totocalcio non esita a dar luogo a proclami fantasmagorici, lasciando inebetiti anche i pochi connazionali ancora in possesso di capacità di intendere e di volere.
Il tema è indiscutibilmente complesso e in questi giorni sarà piacevole affrontarlo lontano dagli slogan e dalle frasi ad effetto.
In questo panorama di voci concitate spicca quella di una magistrata che oggi ricopre il delicato compito di Capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia e quindi ha il ruolo di regista nello staff del titolare del dicastero Carlo Nordio.
Una sua recente affermazione in un talk show dell’emittente siciliana Telecolor è stata illuminante e la incontestabile chiarezza delle espressioni usate ha consentito di capire il referendum anche a chi non vanta lauree in giurisprudenza o esperienze forensi.
“Votate SI e ci togliamo di mezzo la magistratura che è pilo… sono plotoni di esecuzione, plotoni di esecuzione” dice testualmente e senza tanti giri di parole la donna che è il braccio destro del Ministro, diradando dubbi ed erronee interpretazioni (in coda all’articolo il video).
Dinanzi ad una simile encomiabile prova di dialogo diretto con gli elettori, perché sulla scheda non si riporta la così sintetica e inequivocabile domanda “Vuoi togliere di mezzo la magistratura e i suoi plotoni di esecuzione?”
Probabilmente chi, ancora dotato di buon senso e auspice di miglioramenti della giustizia, sa bene che i giudici applicano le leggi che scrivono i politici, gli stessi che poi si lamentano se le norme vengono rispettate…
Verrebbe da pensare che dovremmo toglierci dai piedi i ladri, i disonesti e i farabutti ma per farlo serve la magistratura che – azzoppata – potrà fare sempre meno per il cittadino.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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