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UNA MAPPA VALE MILLE PAROLE

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
18/02/2026
in SCENARI
UNA MAPPA VALE MILLE PAROLE
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Date uno sguardo alla mappa qui allegata. Mappa alquanto esagerata sia per le sue dimensioni, l’originale è di una ventina di metri quadri, sia per la sua complessità. Linee rosse, rosa, arancioni, verdi, gialle, bianche che si intersecano, si aggrovigliano attraverso i continenti e visualizzano reti di trasporto, elettriche e di telecomunicazioni, gasdotti, rotte di navigazione. Interconnessioni di ogni genere.

La mappa, modellata dalla convergenza di geopolitica, economia, tecnologia e cambiamento climatico, viene prodotta sulla base di punti dati georeferenziati analizzati da AlphaGeo, una piattaforma di intelligence geospaziale basata sull’intelligenza artificiale, fondata e diretta da Parag Khanna, stratega geopolitico di fama mondiale.

Viene utilizzata per fare previsioni: “La relazione tra questa mappa e le previsioni”, afferma Khanna, “è che le aree che hanno più linee che si intersecano sono quelle dove l’urbanizzazione è più rapida così come la crescita del mercato. Le aziende vogliono essere dove ci sono più intersezioni.”

Ogni anno Paesi e aziende investono trilioni di dollari per collegare il pianeta in modo robusto ed efficiente. Le infrastrutture organizzano il mondo tanto quanto i confini geografici e smentiscono l’affermazione che il mondo si stia de-globalizzando. Se fosse vero, il numero di connessioni dovrebbe diminuire nel tempo, ma i dati rilevano che è vero il contrario. Anche se i politici cercano di ridurre la globalizzazione, questa continua a crescere perché non è un principio decretato dall’alto, ma l’auto-organizzazione dal basso di un sistema complesso. Il mondo è collegato in rete ed è un’architettura che non può più essere smontata.
Non ha senso parlare della fine della globalizzazione, piuttosto occorre concentrarsi su come guidarla in modo ottimale.

La mappa serve anche per le analisi perché mostra il posizionamento di ogni continente nel commercio mondiale. Sarebbe opportuno farla vedere all’ottimo Trump. La sua amata guerra commerciale non ha base molto solida visto che la quota del commercio mondiale degli Stati Uniti è pari a circa il 15 per cento. Capirebbe forse, dato il soggetto non è detto, che nel mondo altamente interconnesso di oggi la sua non sia una strategia vincente. Il protezionismo e le guerre commerciali non riducono i flussi commerciali, anzi, li fanno crescere perché le aziende si cautelano dal rischio dei dazi doganali spedendo le loro merci prima che entrino in vigore.
Allo stesso tempo pensano a come diventare più indipendenti dalle catene di approvvigionamento internazionali per evitare i rischi di possibili conflitti e di politiche economicamente malsane. Non ha molto senso, ad esempio, che l’industria globale dei semiconduttori dipenda da una piccola isola chiamata Taiwan. Il che spiega la costruzione di nuovi impianti di produzione in India, Giappone, Germania, o Stati Uniti che, di fatto, alimenta la globalizzazione. Il mondo, che si tratti di chip per computer, materie prime, o politica monetaria, continua a collegarsi in rete. Tutto è in relazione con tutto e si deve reagire costantemente, in tempo reale.

In una conversazione con Leon Igel, del Neue Zürcher Zeitung, alla domanda “Come descriverebbe il presente”, Parag Khanna ha risposto in modo molto interessante. Attualmente – ha affermato- viviamo in un neoimperialismo neo-mercantilista. Le grandi potenze, nella loro voglia di espandere la loro influenza globale, si comportano come fossero imperi. Però non lo fanno, come in passato, colonizzando fisicamente altri paesi, bensì promuovendo l’esportazione della propria economia, cercando, al contempo, di accedere a catene di approvvigionamento estere. Espandono il loro potere generando dipendenza economica. Sono tre gli imperi del nostro tempo e si comportano in modo simile: Cina, Stati Uniti e Unione Europea.
L’Unione Europea -dice Khanna- è una grande potenza economica e ha appena concluso un accordo di libero scambio con l’India e il Mercosur. Militarmente è meno forte degli Stati Uniti e della Cina, ma la sua influenza globale è enorme e non ha altra scelta se non espandersi e approfondire la sua integrazione: difesa, mercato dei capitali, debito comune, sistema scolastico e dell’educazione.
Gli europei devono affrontare, insieme perché da soli non si va lontano, la concorrenza neoimperialista di Cina e Stati Uniti. Altrimenti saranno fagocitati.

Altrettanto interessante la risposta alla domanda “L’Europa giocherà ancora un ruolo alla fine di questo decennio”.
Dice Khanna: “Nel 2030 vivremo in un nuovo Medioevo. Il mondo sarà caratterizzato da un ordine neo-medievale. L’Europa sarà solo un centro di potere tra i tanti. Il mondo sarà multipolare come nel Medioevo. A quel tempo, le contese per il dominio erano fra re, principi e città. C’erano strutture sovranazionali come il Sacro Romano Impero e il Papa aveva una grande influenza, ma nessuno aveva così tanto potere da determinare la situazione mondiale. Quando c’erano guerre, queste venivano condotte a livello regionale, non globale”.

L’intervistatore Igel fa notare come “In Europa, tuttavia, il Medioevo è stato caratterizzato da epidemie, guerre e morti”.
Ecco la risposta di Khanna:
“Non dobbiamo confondere un ordine politico con la certezza. L’uno non può garantire l’altro. Gli ultimi decenni non sono stati così pacifici nonostante l’ordine basato sulle regole. Anche le Nazioni Unite non hanno contribuito alla pace. Nemmeno l’egemonia del potere degli Stati Uniti è riuscita a impedire il ritorno delle rivalità geopolitiche.
Un ordine è solo un’espressione del potere che lo sottende. Oggi stanno emergendo nuovi rapporti di potere, il vecchio ordine si sta sgretolando. Invece di aggrapparci a strutture disfunzionali, dobbiamo chiederci: come possiamo plasmare un nuovo ordine che renda giustizia alla realtà del potere?
Finora stiamo parlando di G-20, G-7, o G-2. Questi termini sono espressione di un pensiero gerarchico che non rende più giustizia all’attuale situazione mondiale e lo farà sempre meno in futuro.
Il mondo si sta dividendo in centri di potere regionali. L’ordine globale dovremmo intenderlo come una rete. L’Unione Europea, l’Unione Africana, o il Consiglio del Golfo, sono esempi di alleanze di successo fra Stati. Dovremmo collegarle più strettamente tra di loro. In questo modo possiamo affrontare meglio le sfide del mondo.
In primo luogo, abbiamo bisogno di un’economia globale stabile, in secondo luogo, dobbiamo combattere il cambiamento climatico e in terzo luogo, serve una soluzione per i giganteschi flussi migratori.
L’umanità dovrebbe risolvere insieme i problemi del mondo. L’organizzazione delle Nazioni Unite ha già questa pretesa. Non ha funzionato perché è strutturata gerarchicamente e ignora gli attori non governativi.
La comunità internazionale deve pensare a una rete più ampia. Faccio un esempio: per combattere il cambiamento climatico, abbiamo bisogno del progresso tecnologico. Gli Stati dovrebbero quindi collaborare con le aziende tecnologiche, il che porterebbe più risultati di qualsiasi vertice sul clima.
Molti politici ignorano l’importanza delle aziende per risolvere i problemi globali.”

Commento finale:
Molti politici ignorano l’importanza di troppe cose.
Mostrate loro la mappa di Khanna.

 

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Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

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