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I SOLDATI ISRAELIANI SCOMMETTONO ONLINE SU RAID E ATTACCHI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
17/02/2026
in EDITORIALI
I SOLDATI ISRAELIANI SCOMMETTONO ONLINE SU RAID E ATTACCHI
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TE LO LEGGO IO

Se non conoscete Polymarket, dovete sapere che è un sito “predittivo”, ovvero un insediamento web che fa perno sulla possibilità o meno che un evento si possa verificare.
In parole povere, è un sito su cui si può scommettere su qualunque cosa come in passato c’è chi lo ha fatto sulla morte di Papa Francesco.
Questo è il mondo che ci siamo ritagliati, l’universo che invece di evolvere riesce ogni giorno a stupirci con l’ennesima nefandezza.
Il Wall Street Journal qualche giorno fa ha raccontato la storia di alcuni militari israeliani che – fortunatamente arrestati dopo una segnalazione dello Shin Bet, il servizio segreto interno – sono stati assicurati alla giustizia per aver impiegato informazioni riservate per piazzare su Polymarket scommesse sulle operazioni del proprio esercito.
Protagonisti già identificati di questa orribile vicenda sono un riservista e un dipendente civile della Difesa, soggetti di cui non è stato rivelato il nome, ma di cui si conoscono i capi di imputazione corrispondenti a gravi reati contro la sicurezza, corruzione e intralcio alla giustizia.
I fatti risalgono a circa un anno fa, quando un utente di Polymarket con l’account “ricosuave666” è riuscito ad azzeccare perfettamente la cronologia dei dodici giorni del conflitto che ha visto in campo Israele ed Iran.
Lo scommettitore così in gamba era riuscito a prevedere le date, gli orari e le località degli attacchi israeliani e persino i dettagli della dichiarazione di fine delle attività belliche in questione.
I 150mila dollari di vincite non sono passati inosservati e gli altri scommettitori hanno cominciato a sospettare che il “fortunato” fosse in realtà una persona in possesso di informazioni riservate.
Accumulato il gruzzoletto, l’account sembra esser sparito. Un mese fa – proprio in occasione del rigurgito delle ostilità verso l’Iran – il signor “ricosuave666” riappare in campo e questo suo riaffacciarsi è stato fatale per la combriccola che si celava dietro quel nickname, ma sembra che le indagini abbiano fatto affiorare una più vasta platea di giocatori in possesso di notizie top secret…
Questo palcoscenico merita di essere tenuto d’occhio a prescindere dalle scommesse eclatanti che richiamano l’attenzione dei curiosi.
E’ di fatto la palestra del cosiddetto “insider trading” e forse una approfondita osservazione di quel che accade può far emergere gli “infedeli” che approfittano della conoscenza di dati confidenziali, di eventi in fieri, di situazioni delicate, di accordi e progetti per trarne indebitamente profitto.
Non parliamo di scenari fantastici e lontani da noi. Il recente episodio dell’alto dirigente ministeriale, che non a caso ha comprato azioni di un istituto di credito, ci fa capire che furbi e speculatori non sono soltanto in capo al mondo ma, apparentemente insospettabili, stanno proprio in mezzo a noi.
Verrebbe da scommettere che le cose cambino in meglio. I bookmaker, però, sono poco fiduciosi.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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