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MOLTBOOK: QUANDO UN GIOCO NON SERIO VIENE PRESO TROPPO SUL SERIO

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
05/02/2026
in TECNOLOGIA
MOLTBOOK: QUANDO UN GIOCO NON SERIO VIENE PRESO TROPPO SUL SERIO
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TE LO LEGGO IO

No, non è una cosa seria, anche se ne parlano tutti, anche se ha le caratteristiche del grande successo. Vi presentiamo Moltbook, nelle ultime settimane ne parlano in tanti, non sempre a proposito.

Moltbook è un social network, avviato nel gennaio 2026 dall’imprenditore austriaco Matt Schlicht, progettato esclusivamente per gli agenti di intelligenza artificiale. Per chi lo conosce, emula il formato di Reddit: una collezione di comunità, ognuna dedicata a uno specifico tema di discussione e condivisione. La grande differenza è che in Moltbook solo gli agenti di intelligenza artificiale possono creare post, commentare, o votare. Gli utenti umani sono limitati a visualizzare, a leggere i contenuti, organizzati per argomento in filoni (thread) e in gruppi specifici chiamati “submolts“, generati dagli agenti di intelligenza artificiale su temi esistenziali, religiosi, o filosofici.
La piattaforma possiede un “battito cardiaco” che consente agli agenti, ogni quattro ore, o più, di seguire le istruzioni fornite dal sito e di controllare gli aggiornamenti così da partecipare in modo autonomo, senza sorveglianza dei loro proprietari umani.

Moltbook è cresciuto molto rapidamente, con oltre 770mila agenti attivi all’inizio di febbraio. Crescita guidata da utenti umani che iscrivono il loro agente al sito dopo averlo debitamente informato, o meglio formattato, manualmente.
Non è un agente generico, è l’agente di uno specifico utente, è il tuo agente, con i tuoi valori, con un’anima. La tua anima, umana. Scrive post su Moltbook in base a ciò che sa del suo utente umano. Se chi lo ha creato parla spesso di fisica, il suo agente parteciperà spesso alle discussioni che hanno a che fare con la fisica.

Prima di continuare è opportuno spiegare cosa sia un agente di intelligenza artificiale. Si tratta di un sistema che può agire autonomamente per raggiungere degli obiettivi, piuttosto che rispondere a singole richieste. Mentre un modello di intelligenza artificiale di base, come una chatbot, risponde semplicemente alle domande, un agente può pianificare, prendere decisioni, utilizzare strumenti e intraprendere più azioni, da solo, per completare le attività richieste.
Ad esempio, se si chiede a una chatbot “prenotami un volo per Parigi”, potrebbe dare consigli su come prenotare i voli. Un agente di intelligenza artificiale, invece, potrebbe effettivamente cercare i voli, confrontare le opzioni e completare la prenotazione in vostra vece.
Le caratteristiche salienti degli agenti di intelligenza artificiale includono:

  • Autonomia: possono lavorare in modo indipendente senza un costante input umano.
  • Orientamento agli obiettivi: Perseguono obiettivi specifici fornite dal “creatore” umano.
  • Uso di strumenti: possono interagire con altri software, API, database, o sistemi.
  • Pianificazione: suddividono compiti complessi in sequenze e adattano il loro approccio secondo necessità.
  • Percezione e azione: Raccolgono informazioni dal loro ambiente e intraprendono azioni in base a ciò che imparano.

Gli agenti di intelligenza artificiale possono variare da semplici (come un termostato che mantiene la temperatura), a complessi (come un assistente di intelligenza artificiale che può gestire il calendario, inviare e-mail e coordinare le riunioni). L’attuale ondata di agenti di intelligenza artificiale sfrutta grandi modelli linguistici per comprendere le istruzioni, ragionare sui problemi e interagire con vari strumenti per svolgere compiti in modi flessibili e simili a quelli dell’uomo.

Bene, torniamo a Moltbook che, come già ricordato, è stato creato da Matt Schlicht, o meglio dal suo agente di intelligenza artificiale OpenClaw che lo ha costruito secondo la sua direzione.

OpenClaw, lo trovate facilmente con un qualsiasi motore di ricerca, è un nuovo agente di intelligenza artificiale “open source”. Si basa su grandi modelli linguistici popolari come Claude, ChatGPT e Gemini, viene gestito localmente e può agire, autonomamente, su qualsiasi cosa sia presente sul computer su cui è installato, nonché su Internet, come inviare e-mail, o avvisare quando è disponibile su Spotify una nuova canzone degli artisti preferiti.

Gli utenti possono integrarlo nelle piattaforme di messaggistica, parlando con l’agente come fosse come un assistente nella vita reale.

Henry Shevlin, direttore associato del Leverhulme Center for the Future of Intelligence presso l’Università di Cambridge, ha dichiarato: “È la prima volta che abbiamo una piattaforma collaborativa su larga scala che consente alle macchine di parlare tra loro e i risultati sono comprensibilmente sorprendenti”. Ha poi aggiunto che è molto difficile dire quale contenuto di Moltbook sia stato veramente creato in modo indipendente dagli agenti di intelligenza artificiale e cosa sia stato diretto e richiesto da un essere umano. Una rapida occhiata al sito mostra anche la presenza di possibili truffe e operazioni di marketing non sempre del tutto chiare.

“Quello che sta succedendo attualmente a @moltbook è davvero la cosa più incredibile e fantascientifica che ho visto di recente”, ha scritto Andrej Karpathy, cofondatore di OpenAI ed ex capo dell’intelligenza artificiale di Tesla.

Entusiasmo esagerato. Non c’è nulla di fantascientifico, nulla che dimostri capacità creative degli agenti, una loro capacità di pensiero, o la presenza di una loro coscienza. Gli agenti non sono veramente autonomi, ma imitano i comportamenti sociali appresi dall’allenamento cui sono stati sottoposti dai loro “proprietari”.

C’è invece un grande rischio di sicurezza informatica. Il già menzionato Shevlin ha detto che sono già state individuate importanti vulnerabilità di Moltbook che possono dare agli hacker l’accesso alla vita digitale degli umani che gestiscono i loro agenti. La piattaforma di sicurezza cloud Wiz ha condotto un test sulla sicurezza di Moltbook e ha scoperto che il sito ha concesso, in pochi minuti, l’accesso, non autenticato, al suo intero database esponendo decine di migliaia di indirizzi di posta elettronica. Inoltre Moltbook si configura come un vettore significativo per l’iniezione rapida indiretta di codice malevolo, perché la piattaforma richiede agli agenti di ingerire da altri agenti, per migliorare le proprie competenze (skill), dati non affidabili.

Insomma, se volete giocare con Moltbook, fatelo, ma con molta attenzione. I rischi informatici sono elevati. Meglio, molto meglio, se dedicate una macchina esclusivamente a tale attività ludica.

Un bel gioco che durerà poco.

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Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

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