Non ci sono conferme, ma sembrerebbe che il Tycoon alla guida degli Stati Uniti sia pronto ad acquistare gli abitanti della Groenlandia anche a piccoli quantitativi, eventualmente uno ad uno.
Per sua comodità Trump starebbe passando un mucchio di tempo in salotto alle prese con il suo computer in una intensa ricerca online.
Le ore trascorse dinanzi allo schermo non sono certo sciupate: oltre a tenerlo lontano dal dare ordini per invadere Paesi stranieri, l’attività ha anzitutto l’obiettivo di avere una idea più precisa delle quotazioni di quegli isolani.
Come i Blues Brothers, nel ristorante dell’amico che non voleva tornare a suonare nella banda. si rivolgono ai vicini di tavolo e chiedono loro “Quanto vuoi per tua bambina”, il Presidente con il ciuffo ha pensato di sondare la disponibilità della popolazione ad essere acquistata.
La solita stampa di sinistra ha ventilato fandonie secondo le quali il signor Donald sarebbe disposto a pagare dai diecimila ai centomila dollari ogni cittadino della Groenlandia, ma un mago del business come lui sa fare i suoi conti e certamente troverà la soluzione finanziariamente meno onerosa.
Mentre su eBay non c’è ancora nessuna traccia di aste che possano interessare il Presidente USA, c’è chi racconta che molti groenlandesi abbiano già piazzato su Vinted la propria suocera o altri parenti particolarmente ingombranti e soprattutto inutilizzati ed inutilizzabili.
La cosa che maggiormente ha catturato l’attenzione di Trump è un particolare delle condizioni di vendita dove ha frainteso la parola “resa”, confondendo la restituzione della merce fallata con l’arrendersi cui lui quotidianamente aspira.
L’uomo d’affari ha attivato anche la funzione “segnala” per essere informato delle variazioni di prezzo, così da seguire l’andamento dell’offerta e procedere all’acquisto nel momento in cui la quotazione si rivela effettivamente vantaggiosa.
Voci maligne asseriscono che il Re degli Stati Uniti avrebbe sfruttato al massimo le sue doti persuasive applicandole alle dinamiche di contatto con i potenziali venditori.
Sembra che per esprimere vicinanza e confidenza a più di un interlocutore che diceva di abitare in una igloo, abbia rivelato di vivere anche lui in una casa bianca…
Ma a pensarci bene, un simile acquisto potrebbe far comodo anche ad altri.
Siccome gli abitanti della Groenlandia sono circa sessantamila, perché non ce li compriamo noi? Anche a pagarli a “prezzo pieno” a 100mila euro l’uno, con sei miliardi di euro possiamo pure aspettarci qualcosa di resto.
Magari – visto che lì lo spazio non manca e che i delinquenti e clandestini devono finire “al fresco” – si potrebbero realizzare una infinità di strutture penitenziarie sul modello albanese e, per tenere occupati gli ospiti, giochi come la “caccia al tesoro” contribuirebbero allo sviluppo di attività estrattive low-cost…
Speriamo che qualcuno mi senta…
Niente paura. Non se ne parla già più. Come se nulla fosse successo.
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