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CINA E SINGAPORE AL LAVORO PER AVVELENARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
09/01/2026
in TECNOLOGIA
CINA E SINGAPORE AL LAVORO PER AVVELENARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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TE LO LEGGO IO

Le soluzioni di intelligenza artificiale basano la rispettiva forza sul volume di conoscenze progressivamente accumulate. Una volta le informazioni in questione erano frutto del contributo di specialisti ed esperti che riversavano le proprie competenze con un attento processo di selezione di quella che doveva essere la “alimentazione” dei sofisticati sistemi. Tempi e costi hanno favorito l’introduzione, anche in questo settore, di una sorta di “fast food” costituito dal lasciare libere le dotazioni informatiche in uso di pascolare sul web e ingurgitare tutto quel che trovano. E’ la tecnica dell’autoapprendimento, quella che in gergo è chiamata “machine learning”.
L’indiscusso risparmio porta però alla acquisizione di contenuti non sempre qualificati e spesso fuorvianti, giustificando la faccia sorpresa dell’utente che ottiene risposte poco precise, spesso sbagliate, non di rado deliranti.
Se il rastrellamento di dati ha già evidenti problemi suoi, lo scenario diventa ancor più torbido quando si scopre che c’è chi lavora per far incespicare i sistemi di intelligenza artificiale somministrando informazioni pericolosamente false o mettendo in pratica ogni idea possa servire per ostacolare la raccolta o renderla inutilizzabile.
A parte l’affollato mondo sotterraneo dell’underground computing, ovvero quello delle catacombe digitali in cui si radunano i vecchi della Rete e i carbonari virtuali, stanno venendo fuori parecchie iniziative che fanno capo non a bande rivoluzionarie ma a strutture universitarie e a titolati centri di ricerca. Queste organizzazioni non fanno mistero dei loro progetti e parlano di legittima difesa e di contrasto all’indiscriminato saccheggio di informazioni che hanno un regolare proprietario e che non nascono per essere utilizzate arbitrariamente da predoni di Internet.
La tutela della proprietà intellettuale è la ragione che ha spinto specialisti e ricercatori cinesi e di Singapore a mettersi al lavoro per rendere inutilizzabili i dati che vengono risucchiati dai vari ChatGPT, Gemini, Grok e confratelli.
Non potendo impedire che le informazioni vengano comunque ingurgitate dai moderni razziatori, la strategia si concentra sull’ambizioso obiettivo di bloccare l’impiego della “refurtiva”.
Gli scienziati Weijie Wang, Peizhuo Lv ed altri loro colleghi dai nomi impronunciabili hanno deciso di realizzare un sistema pratico per placare la comprensibile preoccupazione manifestata da editori, autori e altri creatori di contenuti multimediali. Si pensi al danno che subisce un’industria farmaceutica o elettronica o comunque ad elevato livello di specializzazione che si vede penalizzata dal brigantaggio telematico in corso. L’organizzazione può contare sull’appoggio dell’Accademia Cinese delle Scienze, della National University of Singapore, della Nanyang Technological University e della Beijing University of Technology.
Il progetto si chiama “AURA” ossia “Active Utility Reduction via Adulteration” e si basa su una specie di avvelenamento di quel che i sistemi di intelligenza artificiale portano via nel processo di autoapprendimento. I dati “adulterati” inducono a fornire risposte errate o infondate e le conseguenze sono facili ad immaginarsi.
Naturalmente i famelici gestori di sistemi di intelligenza artificiale sanno di poter contare su una sorta di “lavanda gastrica”, ovvero confidano in procedure che “disintossicano” le informazioni indebitamente sgraffignate ma il risultato – oltre ad esser costoso – non è assolutamente garantito.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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