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E SE MADURO, PIÙ UBBIDIENTE, TORNASSE A CARACAS?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
07/01/2026
in EDITORIALI
E SE MADURO, PIÙ UBBIDIENTE, TORNASSE A CARACAS?
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TE LO LEGGO IO

L’incresciosa pagina che ha inaugurato la geopolitica del 2026 è ricca di dettagli bizzarri, a cominciare dal conflitto a fuoco tra Delta Force e la guardia presidenziale del Venezuela composta da militari cubani.

I ripetuti colpi d’arma da fuoco (32 morti tra soldati e poliziotti) non hanno svegliato o impensierito Nicolàs Maduro, forse convinto che si trattasse di una esibizione di fuochi d’artificio di alcuni venezuelani di origine partenopea. Il Presidente e la moglie si alzano solo quando arrivano gli incursori e nel tentare di nascondersi nella loro escape room non tengono conto che lo stipite della porta in acciaio è troppo basso ed entrambi danno una clamorosa capocciata che rallenta la loro fuga e consente la cattura.

Se questo sembrerebbe spiegare l’intontimento della coppia e le bendature della deposta First Lady ben visibili nei disegni d’udienza, non trova giustificazione il fatto che la señora Flores si ritrovi con fratture alle costole e contusioni poco compatibili con un buffo incidente.

Il processo comincia con incombenti contestazioni sulla legittimità dell arresto e con l’eventuale istanza di riconoscimento della potenziale immunità dell’imputato in quanto capo di un governo straniero. E dal cassetto dei ricordi riaffiora una vicenda del 1989, quella del leader panamense Manuel Noriega (detto faccia di ananas per il volto vistosamente butterato) che venne poi condannato a trent’anni di reclusione per traffico di stupefacenti

Sullo sfondo di tante dichiarazioni di addetti ai lavori che ritengono poco significativo il Venezuela nel business delle droghe e sminuiscono il peso di una simile imputazione, lo scenario delle ipotesi non esclude quelle più azzardate.

I più fantasiosi tenendo conto che il regime bolivariano piaceva a cinesi e russi ora indispettiti e che l’avvocato di Maduro è lo stesso di Julian Assange non riescono ad escludere un magnanimo perdono giudiziale che pioverebbe niente meno che dalla Casa Bianca.

Sono in parecchi a pensare che l’attuale periodo di detenzione possa rieducare il bellicoso Nicolàs, tramutandolo in scolaretto che ha capito la lezione e che potrebbe rivelarsi il più ubbidiente e zelante Capo di Stato. Potrebbe essergli persino garantito un quarto dora di sproloquio (il genovese diritto di mugugno) per sfogarsi appena rientrato e poi, magicamente indossati intelaiatura e fili, trasformarsi nel più mansueto burattino.

Il copione potrebbe in pratica essere lo stesso dell’insediamento della vicepresidente subentrante: allocuzione forbita per l’orgoglio nazionale, rassicurazioni inequivocabili ai padroni yankee, acquisizione del ruolo di custodi fisici dell’industria petrolifera americana, mantenimento di piccoli privilegi individuali, ripresa delle quotidiane attività ordinarie di persecuzione degli oppositori

Difficilmente Nicolas Maduro tornerà a casa co Caracas non dimentichi che i portatori di libertà, quelli che hanno eliminato Saddam e Gheddafi, hanno lasciato solo macerie, fame e disperazione.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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