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MORTO A SALERNO, SORPRESO A RUBARE: AGGREDITO DAL PROPRIETARIO DI CASA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
07/12/2025
in NEWS RUM
MORTO A SALERNO, SORPRESO A RUBARE: AGGREDITO DAL PROPRIETARIO DI CASA
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TE LO LEGGO IO

Le bestialità non devono finire nel dimenticatoio: “News-Rum” si prefigge l’obiettivo di perpetuare la memoria di notizie un tanto al litro.

La vicenda riportata sulle pagine locali de Il Mattino inquieta chi vive in Campania. Come si legge nel titolo del pezzo a firma di Carmen Incisivo la presenza di zombie nel sud della regione è davvero da incubo e presenta spaventosi risvolti per il quieto vivere dei pacifici cittadini.
La notizia, pubblicata alle 23 e 35 del 5 dicembre e aggiornata alle 10 e 43 del giorno successivo, mette oggettivamente in allarme gli italiani perché il fenomeno potrebbe propagarsi in giro per il Paese, territorio che purtroppo lamenta già seri problemi di sicurezza urbana un po’ a tutte le latitudini.
Non parliamo solo di morti che circolano liberamente invece di riposare nelle rispettive tombe, ma – nella fattispecie – di un defunto che viene sorpreso a rubare.
Non bastavano i ladri vivi e vegeti, quelli in ottime condizioni fisiche che spesso si cimentano in ardimentose acrobazie per penetrare negli appartamenti. Adesso spuntano fuori pure malfattori che vengono dall’aldilà a commettere reati contro il patrimonio.
La cronista evidenzia la reazione del padrone di casa che – pronto a respingere l’intrusione del cadavere e intenzionato a salvaguardare i suoi averi – non ha esitato ad aggredire il morto. Salerno è nel panico, ma anche altrove la paura comincia a farsi sentire.

Il pezzo originale è molto più divertente e grammaticalmente più avvincente e se dovesse sparire dal web qui ne è riportato il testo.

Potrebbe essere stato un tentativo di furto finito male a scatenare la violenza culminata in omicidio nella tarda serata di ieri in via D’Annunzio, nella zona orientale di Salerno. La vittima sarebbe un uomo. L’omicidio è avvenuto all’interno di un’abitazione nel popoloso quartiere Santa Margherita. Sul posto, allertati dai vicini che avevano sentito il trambusto, i sanitari della Croce Bianca e i carabinieri della Compagnia di Salerno. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
L’omicidio è avvenuto nella tarda serata di ieri e, al momento della stampa di questo quotidiano, erano davvero poche le informazioni disponibili.
A mezzanotte circa, i militari erano ancora in attesa dell’arrivo del pubblico ministero di turno e del medico legale per procedere a effettuare le prime verifiche per farsi un’idea di quanto avvenuto. Poco prima di mezzanotte, però, una volta andare via le ambulanze, un uomo – cappuccio nero sulla testa ma aria calma – è stato accompagnato in caserma a Mercatello, presumibilmente per essere ascoltato.
Non è stato chiarito se in qualità di persona informata sui fatti oppure come indiziato per il fatto di sangue appena accertato. Sull’episodio che ha scosso un quartiere periferico ma normalmente abbastanza tranquillo indagano ora i carabinieri. Che dovranno ricostruire con esattezza quanto accaduto, quali siano state le modalità con cui l’uomo è stato ucciso e per quali ragioni. Poco chiara anche la modalità esecutiva dell’omicidio, se sia dunque frutto di una colluttazione fisica o se siano state utilizzate armi da taglio o da sparo. Determinanti potrebbero essere le informazioni che la persona condotta in caserma potrà eventualmente fornire nel corso della notte, quando ha avuto inizio un primo tentativo di interrogatorio da parte dei carabinieri. In mattinata gli accertamenti proseguiranno provando ad ascoltare anche i residenti della palazzina che potrebbero aver sentito la genesi della lite o potrebbero aiutare a far luce sull’accaduto. Dalle prime informazioni emerse poco prima di andare in stampa, pare che la vittima avesse numerosi e vistosi segni sul corpo, frutto di una lite violenta e di una forte colluttazione. Il presunto ladro sarebbe molto giovane e sarebbe stato trovato all’interno della casa dove il presunto omicida vive assieme al padre allettato. In corso l’identificazione della vittima che sarebbe stata trovata senza documenti.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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