DOPO AVER SCRITTO PER GIANO 70 ARTICOLI, UMBERTO RAPETTO MI HA AIUTATO A RACCOGLIERLI IN DUE LIBRI (UN PRIMO VOLUME DI 32 E UN SECONDO DI 38).
Questa volta non voglio scriverlo io l’articolo; la presentazione dei due libri di cui ho riportato le foto qui sotto non la farò io, ma riporterò quello che ha scritto Umberto nelle loro “prefazioni”. Mi sembrano talmente belle che voglio che se le godano anche i pochi lettori di questi miei articoli.
Ecco il mio primo libro:
Il perché di questo libro, quasi una prefazione senza pretese…
Conosco Gian Paolo da quasi quarant’anni e ho avuto il privilegio di conquistarne la preziosa amicizia. E me ne sono approfittato. L’ho persino costretto a collaborare ad un giornale online – Giano News la testata – in cui ho cooptato “penne” libere e capaci. Mentre tanti si sono cimentati a commentare fatti di cronaca, spaziare su tematiche internazionali, a decifrare questioni tecniche altrimenti incomprensibili, il prezioso contributo di Gian Paolo Di Raimondo si è tradotto nella stesura di esperienze dirette. In un’epoca di frenesia irrefrenabile, ci si è accorti che c’era bisogno non solo di tenersi aggiornati ma anche di riflettere e certi articoli hanno cominciato a profilarsi come una sorta di terapia del “pensare”.
Purtroppo il web è un torrente in piena e le pagine scorrono via veloci. Ho pensato che fosse un peccato che tante considerazioni slittassero in coda per il naturale sopraggiungere di nuovi contenuti e così mi sono azzardato a suggerire a Gian Paolo di raccogliere il suo lavoro in un piccolo libro.
La carta ingiallisce, ma rimane. La si legge anche se non c’è connessione ad Internet, non va ricaricata alla presa di corrente, non teme modifiche fraudolente da parte di hacker o malintenzionati di sorta.
I “pezzi” di Gian Paolo porgono un messaggio che è diventato il titolo di questa raccolta. Ci hanno fatto davvero capire che “la vita insegna”, a dispetto di chi trascura deliberatamente quel che è già capitato e le lezioni che i trascorsi regalano.
E questo è il secondo:
e siamo a due… la prefazione l’ho già scritta una volta…
Il secondo volume di Gian Paolo Di Raimondo arriva puntuale dopo “La vita insegna” che un anno fa ha raccolto le sue riflessioni pubblicate da Giano News, il giornale indipendente che oltre alle notizie riporta approfondimenti ed opinioni di importanti collaboratori.
L’attività giornalistica di Gian Paolo continua con l’entusiasmo di un ragazzotto classe 1936 che si mantiene in forma non con la cyclette ma mettendo nero su bianco interessanti punti di vista che sono frutto di tanta competenza, esperienza e soprattutto sensibilità.
Il nuovo zibaldone ripercorre accadimenti compresi tra l’estate 2024 e l’autunno 2025, alternando commenti a vicende di cronaca a ragionamenti profondamente assennati su fondamentali questioni del nostro vivere. La penna di Gian Paolo scorre fluida, estremamente discorsiva, particolarmente diretta, regalando l’impressione di stare con lui e sentirlo chiacchierare dei diversi argomenti con grande serenità e con l’intento di travasare qualcosa alle future generazioni.
Il libro non contiene una poltrona del salotto di Casa Di Raimondo, ma ugualmente si ha la sensazione di esserci comodamente seduti ad ascoltare con piacere Gian Paolo che condivide pensieri e ricordi in una sorta di aperitivo che stimola la voglia di far qualcosa di buono.









