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ATTENTI AL LUPO

Andrea Bussa di Andrea Bussa
29/11/2025
in RIFLESSIONI
ATTENTI AL LUPO
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TE LO LEGGO IO

Parte del nostro territorio è stato scelleratamente ripopolato da orsi, cinghiali, lupi  di specie non autoctone, che si riproducono a dismisura,  creando allarme e danni a volte fatali per l’uomo; tanto da dover essere abbattuti. Non si conoscono i responsabili di ciò, che meriterebbero pene severissime e l’interdizione  dal proprio lavoro, per incompetenza. Per rimediare a ciò, si è ricorso all’abbattimento  di questi poveri animali, ritrovatisi da liberi in immense foreste dell’Est Europa, in spazi limitati circondati da abitazioni , costretti  a rovistare tra cassonetti e rifiuti, con proliferazione di epidemie. 

Comunque sia nei boschi è tornato il famigerato lupo, quello dell’est, che in branco dovrebbe uccidere i cinghiali ( altra scellerata idea) ; questa tuttavia per gli umani che amano la natura e che hanno deciso di vivere libere nei boschi, lontano dalle città( oramai invivibili per l’inquinamento, il degrado, la repressione, non sui criminali, ma sui semplici cittadini, che magari si fermano per far scendere davanti la scuola i propri figli, ritrovandosi 100 euro di multa in quanto è passato il famoso cerbero scattamulte che incrementa le casse comunali) non è l’essere più temibile. L’essere più temibile è l’uomo, quello dotato di poteri, e sì, coloro che possono con un paio di firme cambiare la vita di una o più persone, probabilmente in buona fede, ma con tanta tanta superficialità e senza rispondere del loro operato.

Mi riferisco alla ormai nota “famiglia del bosco”, che vive in una casa rurale, peraltro limitrofa ad una strada provinciale, nel bosco . Il rudere è statico, i figli seguono il programma scolastico previsto, hanno una dignitosa dimora tra animali da cortile, asini, cavalli, hanno acqua e un generatore di corrente ,sono ben vestiti, posseggono un’auto, un telefono cellulare, hanno sì un bagno esterno, ma così  come lo avevano i nostri nonni . I genitori non fumano, non bevono, non si drogano, non litigano. I bambini sono felici, hanno contatti con altri bambini, che abitano in altre unità abitative rurali. Ebbene solo per ciò sono ossessionati dai servizi sociali, che anziché attenzionare altre questioni ben più meritevoli, presenti in ogni città, si sono fissati, con la famiglia del bosco, tanto che tempo fa la madre, per paura delle “attenzioni” dei servizi sociali dovette scappare con i propri figli. Siamo alla follia pura ! Un Giudice poi, evidentemente male informato ha disposto l’allontanamento dei bambini dai genitori. Per quale motivo ci si chiede; Tant’è che è intervenuto anche il governo Australiano ( Paese di origine della madre) chiedendo spiegazioni .

Si è creata una vergogna ed una indignazione che ha valicato i confini del nostro Paese , tra l’altro si giustifica, il provvedimento, oltre che con inesistenti carenze dell’abitazione, anche  con un mancato  inserimento nel tessuto sociale urbano dei bambini . quale inserimento ? quello che si vede nelle metropoli con baby gang che vogliono uccidere un loro coetaneo per 50 euro pestandolo a sangue ? o bruciare barboni e malmenare anziani ad appena 15 anni ?. Qui si i servizi sociali dovrebbero si attivarsi, anziché nei boschi !

Ma allora quello che succede nei campi Rom? Altro che casa nel bosco. Non ci sono i più elementari servizi, si vive in roulotte o catapecchie di lamiere che vanno a fuoco , bambini costretti ad andare a rubare, sporcizia sudiciume, il tutto nel centro delle metropoli. 

Qui non si interviene, forse troppo complicato? I servizi sociali sono mai entrati in un campo ROM per fare delle relazioni e trasmetterle al magistrato ? Certo prendersela con una sola felice famiglia, coraggiosa, da ammirare, piena  di amore è più semplice. Questi poveri bambini, i genitori, hanno subito un trauma con enorme danno biologico esistenziale, chi lo pagherà ? Come sempre nessuno degli autori . Senza contare l’indignazione ed il danno all’intero Paese ed alla sua immagine.  

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Andrea Bussa

Andrea Bussa

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