lunedì, Maggio 11, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home RIFLESSIONI

DEMOCRAZIA E CULTURA

Giuseppe Bodi di Giuseppe Bodi
25/05/2025
in RIFLESSIONI
DEMOCRAZIA E CULTURA
364
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Nelle società liberaldemocratiche la cultura rappresenta un valore aggiunto poiché permette di dare spazio alle idee di tutti i cittadini, salvo ovviamente quelle contenenti propositi criminali. Si ragiona nell’ambito della civiltà giuridica e della cultura quale prodotto dell’uomo come essere pensante.

Recentemente esponenti di primo piano del Governo italiano e di alcuni partiti hanno portato vari attacchi ad artisti ed esponenti della cultura del Paese; non attacchi generici ma personali. Non si è trattato di sacrosanto dissenso o sacrosanta critica, ambedue legittimi e funzionali ad un dibattito costruttivo che sempre arricchisce la cultura. 

Ricordiamo che il filosofo francese Voltaire disse: “Disapprovo totalmente ciò che dici e difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”. La libertà di parola e di pensiero è alla base della cultura liberaldemocratica. Riflettiamo, però, su un aspetto: meno il cittadino ha cultura e strumenti atti ad interpretarla, maggiormente è condizionabile e manipolabile per i fini di un qualsivoglia Governo od autocrate. 

Orientare le persone con poca cultura o poco disposte ad ascoltare, ovvero prive di strumenti di interpretazione e valutazione, distratti, indifferenti ed altro è un valore aggiunto per chi preferisce servirsi e manipolare quello che viene definito, con espressione poco gradevole, il popolo bue. Se la cultura viene negata od attaccata è deleterio per ogni Paese poiché la vera cultura non ha colori politici ma è frutto del lavoro dell’intellettuale, come sosteneva il filosofo e sociologo tedesco Max Weber (1864-1920) nel suo libro “Il lavoro intellettuale come professione”. 

Quando si attacca la cultura o la satira si parla di regime, non di Governi liberaldemocratici, di rigurgiti con propositi censori che auspicano il controllo delle menti del cittadino che deve attenersi al pensiero dettato dall’autocrate.

Pensiamo anche agli ultimi provvedimenti contro gli studenti stranieri della più prestigiosa università statunitense: Harward. Messi al bando ex abrupto per controllo politico che è giunto all’acme in quella che è sempre stata considerata la liberaldemocrazia per eccellenza.

La democrazia, al di là dei fiumi di parole spese dai pensatori politici dall’antica Grecia in poi, è pluralismo, tolleranza ma, troppo spesso, si rivela incapace di difendersi per ingenuità od eccesso di tolleranza. Ecco che si erge l’uomo forte che pensa per tutto il popolo, ben contento si smettere di far funzionare le cellule cerebrali dei cittadini. L’uomo forte pensa per tutti, è l’autocrate, il dittatore, il tiranno che finge di fare l’interesse di tutti mentre fa il proprio, quello della sua casta, del suo entourage, di chi si china al suo volere divenendo lo zerbino di turno per briciole di potere o di denaro.

Un ottimo strumento per il controllo del pensiero è quello di indurre a non recarsi al voto; a cosa serve se c’è qualcuno che pensa per tutti? Le democrazie possono morire per disaffezione o non afflusso alle urne, strumento per scegliere chi deve democraticamente governare od opporsi a norme ritenute inidonee.

Il voto è democrazia per il votante e l’esercizio di voto è democrazia. Talvolta il fatto che i cittadini votino è poco gradito, in particolare quando si parla di referendum abrogativi. Per essere validi devono recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto. La non condivisione delle proposte referendarie di abrogazione di alcune norme non si limita, come sarebbe normale, ad invitare i votanti ad opporsi all’abrogazione segnando una croce sul no.

Va oltre, troppo oltre, chiedendo all’elettorato di disertare le urne per invalidare le votazioni. Lo si faccia per paura di perdere od altro non è esempio di democrazia. Se lo fanno singoli esponenti di partiti politici è poco gradevole ma può far parte di modi di opporsi ai quesiti. Se l’invito proviene da un’alta carica dello Stato, il Presidente del Senato nella fattispecie, la dichiarazione assume ben altri toni e propositi. 

In passato più di un politico lo ha fatto ma mai la seconda carica dello Stato. La valenza delle dichiarazioni è nettamente contrastante a quanto detto una manciata di giorni prima dal Capo dello Stato che aveva esortato i cittadini a recarsi alle urne. Qualcuno potrebbe ipotizzare uno scontro istituzionale al massimo livello od almeno una grave sgrammaticatura istituzionale.

Non dimentichiamo che la democrazia ha delle regole e dei principi ai quali non può abiurare ma avere e deve darsi la forza di resistere a chi vuole destabilizzarla od abbatterla.

Condividi12Condividi2
Giuseppe Bodi

Giuseppe Bodi

POTREBBE INTERESSARTI

PICASSO, GUERNICA, LA CULTURA E L’ARTE

di Pasquale Spiridione
06/05/2026
0
PICASSO, GUERNICA, LA CULTURA E L’ARTE

Al Museo Reina Sofia di Madrid bisognerebbe andarci almeno una volta nella vita, in pellegrinaggio.

Leggi tuttoDetails

LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI GIOVANNI MANCIONE, CORPI AL MACELLO, EDIZIONI RUBETTINO

di Giuseppe Bodi
30/04/2026
0
LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI GIOVANNI MANCIONE, CORPI AL MACELLO, EDIZIONI RUBETTINO

Il sottotitolo: “il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti”, fa chiaramente comprendere che il libro affronta un tema particolarmente triste che dovrebbe toccare l’animo...

Leggi tuttoDetails

EDICOLE E RIVOLUZIONE

di Renzo Trappolini
28/04/2026
0
EDICOLE E RIVOLUZIONE

Hegel, teologo e filosofo dell’idealismo, paragonava alla preghiera la lettura mattutina dei giornali.

Leggi tuttoDetails

L’AMBIVALENZA DI APOLLO E L’INCOERENZA POLITICA

di Pasquale Spiridione
21/04/2026
0
L’AMBIVALENZA DI APOLLO E L’INCOERENZA POLITICA

Il Museo Archeologico Nazionale di Formia presenta, nella sua galleria, un busto in marmo bianco, raffigurante un Apollo bifronte rinvenuto negli anni Sessanta in quel territorio e rimasto a...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
E’ SEMPRE TEMPO DI PONTI

E’ SEMPRE TEMPO DI PONTI

ARTICOLI CORRELATI

STRAVAGANZE BUROCRATICHE E SEGRETI DI STATO IN TEMPO DI GUERRA

STRAVAGANZE BUROCRATICHE E SEGRETI DI STATO IN TEMPO DI GUERRA

19/07/2022
CROSETTO AVEVA ASCOLTATO ANCHE “ONDA VERDE, VIAGGIARE INFORMATI”?

CROSETTO AVEVA ASCOLTATO ANCHE “ONDA VERDE, VIAGGIARE INFORMATI”?

02/03/2026
UN BRUTTO SOGNO

UN BRUTTO SOGNO

14/01/2024
ATTENTATO A MOSCA: TORRI GEMELLE O SARAJEVO?

ATTENTATO A MOSCA: TORRI GEMELLE O SARAJEVO?

24/03/2024
OTTOCENTO ANNI. DAI SALMI AL “CANTICO DELLE CREATURE” DI SAN FRANCESCO ATTRAVERSO L’ INFINITAMENTE PICCOLO DI BRANDUARDI E LA “ LAUDATO SI “ DI PAPA FRANCESCO – PARTE PRIMA

OTTOCENTO ANNI. DAI SALMI AL “CANTICO DELLE CREATURE” DI SAN FRANCESCO ATTRAVERSO L’ INFINITAMENTE PICCOLO DI BRANDUARDI E LA “ LAUDATO SI “ DI PAPA FRANCESCO – PARTE PRIMA

01/03/2025
GRAZIE GUALTIERI PER I FALO’ DEI BORGHI DEL TRENTINO!

GRAZIE GUALTIERI PER I FALO’ DEI BORGHI DEL TRENTINO!

14/08/2023

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news